Politica

Quirinale, Mattarella taglia gli alloggi di servizio

Da settembre nuove regole per i dipendenti che occupano i 58 appartamenti. Il Capo dello Stato: "Via chi non ha i requisiti"

Risparmiare denaro pubblico e restituire spazi ai cittadini. Da settembre sarà rivisto l’elenco dei dipendenti che attualmente occupano i 58 appartamenti che la presidenza della Repubblica possiede nella zona adiacente al palazzo del Quirinale. Il taglio sugli alloggi di servizio destinati a funzionari e tecnici è stato voluto dal capo dello Stato Mattarella: l’obiettivo dell’operazione è quello di porre termine alla concessione di "benefit" nei casi in cui non sussistano motivate esigenze di servizio. L’appartamento di servizio sarà infatti riservato solo ed esclusivamente a quei dipendenti che per la natura del loro servizio devono essere sempre reperibili e "a portata di mano". Dunque resterà solo chi, tra funzionari e anche semplici tecnici, ne avrà diritto: quanti, insomma, hanno realmente bisogno di essere sempre a disposizione per le esigenze del palazzo. E resteranno accettando un aumento del canone di affitto del 20%. Finora i canoni non erano irrisori, ma comunque non troppo vicini ai valori del mercato immobiliare romano. Per tutti gli altri invece scatterà una nuova regola: aumento immediato del canone del 30%, poi del 60. Infine, entro due anni e senza eccezioni, dovranno traslocare.     Il decreto presidenziale Il decreto presidenziale è stato varato dal segretariato del Quirinale il 6 agosto: i 58 appartamenti situati in quattro palazzi nei dintorni del Quirinale saranno assegnati sulla base di "criteri obiettivi ai dipendenti che svolgono funzioni cruciali che impongono esigenze di reperibilità, flessibilità e prolungamento della presenza in servizio oltre l’orario di lavoro". Gli inquilini dovranno versare un canone che, pur restando sotto il livello di quello di mercato, sarà però aumentato del 20% rispetto a quanto versato attualmente. La "housing review" scatterà a settembre.     Gli affitti Per stabilire l'entità dei nuovi affitti è stato consultato il demanio pubblico, e si passerà dai circa 821 euro al mese per un appartamento di 45 metri quadri agli 4.500 per una sistemazione da 224. Fin dall'inizio del settennato mattarelliano i principali consiglieri del Presidente avevano dato l'esempio: nessun appartamento a chi già ne possedeva uno a Roma (quanto alle auto di servizio, è stato istituita una sorta di car sharing con un parco di Fiat 500 bianche molto discrete, che vanno prenotate in anticipo da chi si deve spostare) e rinuncia agli alloggi di rappresentanza. Da oggi, poi, al massimo si potrà ottenere una foresteria di piccole dimensioni senza il diritto di portarvi la residenza e la famiglia. In altre parole, semplici diramazioni dell'ufficio. E le bollette, finora pagate fifty-fifty dall'ammnistrazione del palazzo e dal diretto interessato, saranno interamente a carico di quest'ultimo. E per chi ha la macchina, un solo posto a disposizione per parcheggiare. Chi ne vuole un secondo, paghi 150 euro al mese.

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