Raffaele Fitto, con la benedizione di Geoffrey Van Orden, esponente di spicco dei Conservatori inglesi, svela il simbolo, un leone blu su base tricolore, del suo movimento. L’ex ministro ha le idee molto chiare: «Conservatori e Riformisti nasce non contro qualcuno ma verso qualcosa, ci collochiamo saldamente nel centrodestra, in modo chiaro e inequivocabile. In un momento in cui si aprirà il "mercato" in Parlamento noi siamo alternativi a Renzi». Riserva al suo mentore politico Silvio Berlusconi una carezza e un pugno: «Umanamente gli ho voluto e gli voglio bene, non ho alcun rancore. Ho tentato di aprire un confronto dentro Forza Italia su alcuni temi non più rinviabili ma il modello attuale di centrodestra non ha prospettiva, il modello di successo proposto 20 anni fa non ha più futuro». Annuncia poi che il modello organizzativo dei «leoni» è ancora da definire ma sicuramente prescinderà dai nominati. Quello che è già pronto è invece il programma, diviso in sette punti, che Daniele Capezzone definisce: «un’opportunità per il centrodestra, con una limpida impronta liberale» aggiungendo che: «L’Italia, oggi più che mai, avrebbe e ha bisogno del modello Reagan-Thatcher». Soprattutto tra le fila di Fratelli d’Italia non ci dovrebbero essere problemi a condividerlo, dal momento che, in alcune proposte, combacia alla perfezione con le linee programmatiche presentate per la campagna elettorale delle politiche 2013 dal partito di Giorgia Meloni. Scrivere un programma ormai è diventato complesso come comporre una canzone: con le combinazioni di note ormai esaurite è quasi impossibile essere del tutto originali. I fittiani propongono la fissazione di un tetto al prelievo fiscale in Costituzione, FDI due anni fa fece lo stesso, quantificando questo limite nella misura del 40%. Entrambi gli schieramenti vogliono meno imposte, meno spesa pubblica e l’abrogazione immediata della tassa sulla prima casa. La «ricetta» giusta prevede, sempre con Fratelli e Leoni sulla stessa lunghezza d’onda, l’alienazione delle partecipazioni con utilizzo del ricavato all’abbattimento del debito pubblico, la vendita di tutte le partecipazioni pubbliche non strategiche e una drastica cura dimagrante per lo Stato. Abbiamo rilevato nette convergenze anche su presidenzialismo, immigrazione, giustizia, certezza della pena, limitazione della carcerazione preventiva, fondo per il prestito d’onore. L’osso più duro per Fitto, visti i programmi, sarà insomma solo Salvini.
Fitto presenta il programma (copiato da Fratelli d’Italia)
Svelato il simbolo: c'è il leone dei Tories inglesi
