Politica

Renzi snobba Torregiani a Palazzo Chigi

Il gioielliere ha passato tutta la giornata sotto il sole in attesa di essere ricevuto dal premier

Lo aveva promesso e lo ha fatto sul serie Alberto Torregiani ha passato tutta la giornata di ieri sotto il sole cocente della Capitale per chiedere giustizia in attesa di essre ricevuto del premier Matteo Renzi. E in serata è riuscito a parlare almeno con lo staff del Premier. «Sono in attesa di avere questo incontro col presidente del Consiglio per capire se ci sono eventuali strade percorribili e quali sono le intenzioni del governo». È quanto veva dichiarato ieri mattina al suo arrivo Alberto Torregiani rimasto gravemente ferito durante l'agguato in cui morì il padre, il gioielliere Pierluigi Torregiani, e da quel giorno è costretto su una sedia a rotelle. Sono troppi 36 anni per aspettare giustizia. Un passo che troppe volte le isitituzioni non gli hanno riconosciuto, lasciando impunito quel terrorista libero in terra brasiliana. Torregiani avvisa: «Non mi accontenterò di una stretta di mano o di una promessa, io pretendo che Renzi mi inviti al tavolo per pianificare come risolvere il caso Battisti». «Non ho nulla da perdere - ha aggiunto - vado e sto a oltranza finché non ottengo su carta intestata una soluzione». Una lunga ede estenuante giornata davanti a Palazzo Chigi cominciata intorno alle ore 11.00. Lui li ha atteso ore e ore in piazza Colonna ha chiesto e richiesto un coccoqui colloquio con Renzi sulla vicenda del terrorista che ormai da anni vive in Brasile senza che si arrivi alla sua estradizione. Sul terrorista dei Pac pende un ordine di espulsione disposto da un giudice federale brasiliano, ma l'Italia sta aspettando la sentenza di appello. Se anche questa volta dovesse andare male, Torregiani farà ricorso contro lo Stato. «Ho domandato varie volte all'ingresso di Palazzo Chigi, lui dovrebbe sapere che sono qui - ci aveva Torregiani riferendosi al premier - la speranza è quella di avere a breve un colloquio». «Se dopo una giornata sotto al sole non riesco ad avere 5 minuti su una questione così importante nulla mi vieta domani di intraprendere la seconda strada a discapito del governo», conclude Torregiani ribadendo che se non riceverà alcuna risposta da Renzi chiederà un risarcimento danni allo Stato. E alla fine Torregiani è riuscito a parlare con lo staff di Matteo Renzi: «Mi hanno detto che c'è disponibilità da parte del premier e che cercheranno in tutti i modi di organizzare un incontro, probabilmente la prossima settimana». «Sono soddisfatto per il breve colloquio tenuto con lo staff del presidente del Consiglio - conclude Torregiani - e fiducioso per il futuro».

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