Politica

Non sa cosa fare. Matteo inventa il piano B

Pronto a rimproverare l’Ue che ci lascia nel guado con gli immigrati Altro che gufi. Il premier parla di un Paese forte che vede soltanto lui

Non è chiaro in quale Paese stia vivendo il premier Renzi. Almeno a leggere la sua intervista al Corriere della Sera di ieri. Il ritratto è quello di una nazione pronta a far valere le sue ragioni a Bruxelles e a battere i pugni sul tavolo se non si risolve il problema dell’immigrazione. Già quella stessa Europa che non lo ha mai invitato a discutere della Grecia prossima al default. E ancora può bastare uno zero virgola di aumento del Pil per gridare al miracolo economico? E l’occupazione in ripresa? Forse merito degli incentivi più che del Jobs Act. Per ora solo parole.      FALSO Non è chiaro cosa sia il piano B. Una boutade, uno strappo senza precedenti dei Trattati europei. La minaccia di non versare più un euro al bilancio di Bruxelles. Per ora le intenzioni del premier sono celate. In attesa resta il fatto che gli altri paese europei disattendano gli accordi presi per le quote migratorie, chiudano di fatto le frontiere e rispediscano in Italia immigrati come pacchi. E se il piano B fosse solo un fucile di latta?     FALSO L’Italia ha rivisto il segno positivo nella crescita per la congiuntura internazionale caratterizzata da bassi prezzi del petrolio e dall’iniezione di liquidità da parte della Bce. Ben poco può essere ascritto alle riforme di Renzi. A far crescere i posti di lavoro non è stato il Jobs Act quanto gli incentivi economici per stabilizzare i contratti precari. La burocrazia non è stata scalfita, il fisco è vorace e complicato. Basta un nonnulla vedi «Grexit» per far saltare il banco.     FALSO Il primo paese che sarà investito dal default greco è l’Italia per la debolezza finanziaria legata al debito pubblico. Roma dovrebbe essere in prima linea per risolvere la crisi di Atene. In realtà a condurre il gioco sono ancora una volta i paesi forti: Germania e Francia che prendono gli accordi fuori dai vertici ufficiali snobbando Renzi e il suo governo. Gli inviti di Tsipras non hanno alcun valore, il premier greco è infatti la parte debole del negoziato.     FALSO Le conclusioni delle indagini non ci sono ancora. Ma dal punto di vista politico i riflessi di Mafia Capitale sulla maggioranza che sostiene il sindaco Marino sono molto evidenti. Tenere in vita il Comune di Roma serve a evitare di perdere il controllo della Capitale e una debacle senza appello. Altro che garantismo insomma. Sono i sondaggi, più o meno segreti, a dare il Pd romano tra il 14 e il 17%. Dunque la parola è resistere e attendere.

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