«Significativa, circa la individuazione in Tassone del capo di Solvi, è la circostanza che egli sia stato delegato dal medesimo al controllo di voti e preferenze per conto della lista civica Marino alle elezioni comunali, secondo quanto si desume da fonti aperte». Nell’ordinanza che ha portato all’arresto dell’ex minisindaco Pd di Ostia, Andrea Tassone, il gip ricostruisce gli affari che avrebbero legato l’amministrazione municipale al clan criminale di Carminati & Co., principalmente incentrati sugli appalti della pulizia del verde e delle spiagge di Ostia. «Le indagini svolte hanno consentito di verificare l’esistenza, nel X dipartimento, di decisori pubblici remunerati dall’organizzazione riconducibile a Buzzi, Carminati e Testa - si legge - Le risorse economiche pubbliche erano originariamente stanziate dalla Regione, attribuite al Comune, che, in parte, li smistava ai municipi. L’obiettivo dell’organizzazione era convogliare fondi regionali - stanziati con l’intervento del consigliere Gramazio, partecipe dell’associazione, dunque considerati fondi di pertinenza esclusiva del gruppo (soldi nostri, secondo le testuali parole di Buzzi ) - attraverso i referenti politici (Quarzo e Coratti) e amministrativi (Altamura) del Comune di Roma, verso quei municipi i cui rappresentanti istituzionali piegavano la loro discrezionalità all’utilità dei soggetti economici riconducibili al gruppo di Buzzi». Si segnala in particolare «l’erogazione di somme di denaro verso Tassone, presidente del X municipio, attraverso il suo uomo di fiducia, Solvi, per remunerare assegnazioni di lavori per la potatura delle piante e per la pulizia delle spiagge a Ostia». Diceva Buzzi di Tassone: «Tassone è nostro, eh...è solo nostro...non c’è maggioranza e opposizione, è mio». Rispondeva Caldarelli, collaboratore del ras delle cooperative: «C’hanno l’autonomia come fosse la Sicilia dico come Municipio...capito?». «Proseguendo - continua l’ordinanza - Buzzi riferiva che a Tassone sarebbero stati corrisposti 30mila euro, citando anche Alemanno e D’Ausilio, e commentando: "perché noi pagamo tutti come vedi"».
«Solvi controllava i voti della lista Marino»
«Significativa, circa la individuazione in Tassone del capo di Solvi, è la circostanza che egli sia stato delegato dal medesimo al controllo di voti e preferenze per conto della lista civica Marino...