Politica

Più di mille le città a caccia del loro sindaco

Manuel Fondato Dopo le tradizionali 24 ore di silenzio, le giornate di domenica e lunedì (solo per la Sicilia) concluderanno la tornata amministrativa iniziata lo scorso 10 maggio con l'apertura...

Dopo le tradizionali 24 ore di silenzio, le giornate di domenica e lunedì (solo per la Sicilia) concluderanno la tornata amministrativa iniziata lo scorso 10 maggio con l'apertura delle urne ad Aosta, Bolzano e Trento. Accanto al piatto forte delle sette regioni, si rinnovano anche i consigli di 1065 comuni, di cui venti capoluogo di Provincia o Regione: Lecco, Mantova, Rovigo, Venezia, Arezzo, Fermo, Macerata, Chieti, Andria, Trani, Matera, Vibo Valentia, Tempio Pausania, Nuoro, Sanluri, Enna e Agrigento. Tra questi, per numero di abitanti, superiori a 100mila, i maggiori sono Venezia, Andria, Giugliano in Campania. Nel capoluogo veneto, dove la poltrona si Sindaco è vacante dalle dimissioni di Giorgio Orsoni circa un anno fa, l'ex magistrato Felice Casson, candidato del Partito Democratico, dovrà vedersela principalmente con l'imprenditore e patron della locale squadra di Basket, la Reyer Venezia, Luigi Brugnaro, sostenuto da Forza Italia e Area Popolare. La Lega Nord ha invece rotto con l'ex presidente della provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto, che si è candidata con la sua lista Venezia Domani, sostenuta anche dai Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. Il Carroccio ha schierato l'economista Gian Angelo Bellati. Infine il Movimento 5 stelle presenta il giovane avvocato Davide Scano. Scendendo giù per lo «stivale» arriviamo a Giugliano, secondo grande Comune chiamato al voto e primo in assoluto tra quelli non capoluogo, che da ben tre anni è senza Sindaco dopo le dimissioni di Giovanni Pianese nel 2012 e lo scioglimento per infiltrazioni mafiose decretato dal Governo Monti nel 2013. Si contenderanno la delicata poltrona ben sette candidati tra cui i principali sono: Antonio Poziello, vincitore delle primarie dei Democratici ma poi bloccato dal partito in seguito ad alcune vicende giudiziarie e sostenuto adesso dal Nuovo Centrodestra, Francesco Guardascione, già primario del locale ospedale e assessore, nell'ormai lontano 1978, con la casacca della DC, rispolverato dal PD dopo la rinuncia della sua seconda scelta, l'avvocato Emanuele D'Alterio, Nicola Palma anche lui avvocato per il Movimento 5 Stelle, Vincenzo Basile, sostenuto da Fratelli d'Italia e Luigi Guarino ex presidente del Consiglio comunale, scelto quasi all'ultimo momento da Forza Italia che non è riuscita a far convergere su questo nome l'intera coalizione di centrodestra, che anche qui non riesce a presentarsi unita schierando ben tre candidati. Nel terzo Comune più popoloso di queste elezioni, Andria, il primo cittadino uscente è Nicola Giorgino, fratello del popolare giornalista del Tg1 Francesco. Per ottenere un secondo mandato può contare finalmente su un centrodestra compatto, fittiani e salviniani compresi, ad appoggiarlo. Il suo principale avversario è Sabino Fortunato, avvocato e professore universitario a Roma tre, sostenuto dal centrosinistra. Il Movimento Cinque Stelle si presenta invece con Michele Coratella, classe 1968, anch'egli avvocato. Gli eventuali ballottaggi saranno il 14 giugno.

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