Trasformare i nomadi in cittadini normali, cioè «stanziali», ed eliminare gli accampamenti. Una proposta che troverebbe d’accordo la maggior parte degli italiani. Invece, sulle parole di Matteo Salvini si è scatenata la bagarre politica, con accuse di razzismo e paragoni improbabili con Adolf Hitler e il nazismo. «Cosa farei io al posto di Alfano e Renzi? Con un preavviso di sfratto di sei mesi, raderei al suolo i campi Rom», ha dichiarato il segretario della lega Nord a «Mattino Cinque». «Do un preavviso di sfratto di sei mesi - ha insistito Salvini - e preannuncio la ruspa. Nel frattempo i Rom, come tutti gli altri cittadini, si organizzano: comprano o affittano casa». La più dura reazione alla proposta salviniana è giunta dallo scranno più alto di Montecitorio. Anche per la presidente della Camera, va «superata la dimensione del campo». Ma Laura Boldrini trova il «verbo radere», utilizzato dal segretario della Lega, «inquietante». «Ritengo - ha aggiunto Boldrini, dopo aver incontrato i membri dell’Associazione 21 luglio in occasione della Giornata internazionale dei Rom e Sinti - che i campi non debbano essere mantenuti, ma sgomberarli e scacciare intere famiglie senza dare alternative abitative significa solo rimuovere il problema, non risolverlo. È un falso mito che vogliano abitare nei campi - ha assicurato la terza carica dello Stato - Le donne con cui ho parlato hanno raccontato le terribili condizioni in cui sono costrette ad abitare con i loro bambini e hanno espresso il desiderio di vivere come tutti. Altro falso mito è che i Rom siano un'emergenza nazionale. I numeri parlano chiaro: da noi sono circa 180 mila, di cui la metà cittadini italiani, e rappresentano appena lo 0,25% della popolazione. In Spagnasono 725 mila e in Francia, 400 mila. Dati che ci aiutano a capire quale sia la realtà che troppo spesso viene alterata dalla demagogia», conclude la presidente della Camera. La proposta di «radere al suolo» i campi rom «può inquietare la signora Boldrini ma ha il consenso del 95% delle gente normale, Rom perbene compresi, che hanno una casa e pagano le tasse. Ribadisco che se fossi ministro dell'Interno al posto di Alfano sospenderei Triton e manderei delle lettere di preavviso» agli abitanti «che da qui a sei mesi i campi verranno rasi al suolo» o «gentilmente liberati e restituiti ai parchi e ai giardini», ha replicato Salvini. Il rom «ha tutto il tempo di organizzarsi, cercando una casa sul mercato» spiega. In merito alle politiche abitative, puntalizza Salvini, «non ci deve essere un canale privilegiato» per i rom. «Inquietante è che la Boldrini faccia la presidente della Camera», ha poi dichiarato il segretario leghista. Tornando sull'argomento, Salvini si è poi detto «stupito dallo stupore dei giornali per quanto ho detto questa mattina. È una cosa che dico da tempo». I campi, ha proseguito il leader del Carroccio «andrebbero rasi al suolo, svuotati, liberati, garantendo a tutti diritti e doveri. Fossi Alfano - ha concluso - manderei le lettere di preavviso e raderei al suolo i campi rom, dando il tempo agli occupanti di trovarsi una casa regolare, come tutti i cittadini normali, visto che hanno disponibilità economiche tali superiori alla media».
Salvini vuole «spianare» i campi nomadi Ed è bufera
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