Politica

In quella città presa a schiaffi non c’è più tempo da perdere

La città è paralizzata, l’economia non riparte, l’edilizia – che doveva rappresentare il volano della ricostruzione – vede fallire le imprese locali e crescere la disoccupazione. Tantissimo verrebbe...

La città è paralizzata, l’economia non riparte, l’edilizia – che doveva rappresentare il volano della ricostruzione – vede fallire le imprese locali e crescere la disoccupazione. Tantissimo verrebbe da dire sulla gestione dei finanziamenti per la rinascita ma è inutile prendersela col sindaco Cialente che in queste ore rischia 12 milioni di danno erariale contestati dalla corte dei conti sul Progetto Case post sisma. Pure sulla senatrice renziana Pezzopane, candidata a subentrare al sindaco fra un paio d’anni, meglio sorvolare per via del gossip che l’ha consacrata regina dell’eros casereccio. Su Renzi, stendiamo un velo di pietas per i continui rinvii che l’hanno visto sempre rimandare una visita all’inferno. Tanti criticarono l’interventismo di Berlusconi e Bertolaso ma qualche risultato, nell’emergenza, arrivò. A sei anni dal mostro i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Anziché piangersi addosso e accampare scuse, forse è giunta l’ora di rimboccarsi le maniche.

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