Considera l’ipotesi dell’epurazione dei fittiani «una follia vera e propria» e mette in guarda Berlusconi «non si può mandare al macello una classe dirigente». Luciano Ciocchetti, ex vicepresidente del Lazio, traccia un percorso per ricostruire un centrodestra competitivo. Sabato altro incontro dei Ricostruttori di Fitto a Roma. Vi preparate allo strappo definitivo? «Noi siamo dentro il partito, la nostra battaglia non è contro nessuno, vogliamo far tornare Forza Italia il perno di una grande coalizione di centrodestra. Occorre prendere atto che abbiamo perso 9 milioni di elettori e che c’è un rapporto con l’elettorato che va assolutamente recuperato. Non vogliamo fare la guerra a nessuno ma riaggregare». Materialmente come si recuperano 9 milioni di voti? «Con una linea organizzativa chiara, facendo un’opposizione forte a Renzi sui contenuti. Non c’è nulla delle battaglie politiche del centrodestra nelle riforme in atto, dal Senato che diventa un dopolavoro per i consiglieri regionali all’Italicum fatto su misura per Renzi. Il premier racconta che si è abbassata la pressione fiscale, ma in realtà a livello locale si è alzata». Fitto parla di «segnali poco incoraggianti sulle regionali». Temete l’epurazione dalle liste? «Aspettiamo che Berlusconi faccia chiarezza, sia nelle regioni sia a livello nazionale. Fare un’epurazione sarebbe una follia. Non si possono escludere candidati dalle liste perché credono in un progetto serio». Si fanno sempre più insistenti le voci di una candidatura di Fitto in Puglia. Farà come Tosi in Veneto? «Fitto non farà nulla, lui vuole stare dentro Forza Italia, lo ha sempre detto. A patto che non ci siano esclusioni dalle liste: non si può mandare al macello una classe dirigente». Nel Lazio il gradimento di Fitto è in crescita? «Nel Lazio fortunamente non ci sono elezioni, per il momento stiamo facendo una serie di iniziative per portare avanti questo progetto. Crediamo che le primarie siano l’unico modo per tenere unito il centrodestra, dovrebbe essere proprio Berlusconi a lanciarle, per creare un polo moderato. Su Fitto c’è molto interesse sia degli amministratori sia dei cittadini. Sabato ne abbiamo avuta la dimostrazione in questo incontro organizzato da me, Sbardella, Consoli e Maselli».
Ciocchetti: «Basta epurazioni o non si riparte»
Considera l’ipotesi dell’epurazione dei fittiani «una follia vera e propria» e mette in guarda Berlusconi «non si può mandare al macello una classe dirigente». Luciano Ciocchetti, ex vicepresidente...