Politica

Forza Italia resta in silenzio

Dopo l’annuncio delle dimissioni, è il festival dell’ipocrisia. Il Pd rende omaggio a Maurizio Lupi. Comincia Debora Serracchiani, vicesegretaria del partito di Renzi: «Il ministro Lupi ha...

Dopo l’annuncio delle dimissioni, è il festival dell’ipocrisia. Il Pd rende omaggio a Maurizio Lupi. Comincia Debora Serracchiani, vicesegretaria del partito di Renzi: «Il ministro Lupi ha dimostrato sensibilità istituzionale e cognizione dell’opportunità politica». Secondo Serracchiani «è apprezzabile che Lupi abbia rimosso sul nascere qualunque ombra, anche eventuale, dal Governo, che proseguirà il suo lavoro con l’energia sperimentata. Il mio augurio è che possa chiarire la sua posizione». Poco dopo giunge anche la dichiarazione di Lorenzo Guerini, l’altro vicesegretario: «La decisione di Maurizio Lupi è un gesto politico da apprezzare. Un atteggiamento ragionevole e serio che dimostra la sua attenzione per le istituzioni. Avanti insieme per procedere senza esitazione a cambiare l'Italia e a renderla più giusta e competitiva». Si fa sentire anche Dario Ginefra, deputato dem: «Le dimissioni di Lupi sono atto dovuto che risparmia la maggioranza dal dover votare una sfiducia ad un proprio ministro». Anche Ncd, un partito piuttosto silenzioso, sembra aver ritrovato la parola. Per primo si fa sentire il leader nazionale: «La decisione del ministro Maurizio Lupi è da uomo delle istituzioni perbene e onesto. In lui l’uomo e il politico coincidono per correttezza e linearità». E aggiunge: «Gli siamo stati accanto e gli saremmo stati a fianco qualunque scelta avesse deciso di fare. Il suo gesto è la più alta testimonianza di distanza da logiche di potere. Lupi non si dimette da politico. Farà politica, se possibile, con più forza e determinazione. Insieme a noi. Come sempre». Parla anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: «Maurizio Lupi dimostra una volta di più di essere uomo delle istituzioni». All’attacco le opposizioni a cominciare dalla Lega che con Matteo Salvini avverte: «Si dimettano anche Alfano e Renzi». Attacca anche Di Battista: (M5S): «Via i corrotti».

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