Tosi correrà contro la Pd Moretti e l'ormai ex compagno di partito leghista, Zaia in Veneto. Il sindaco di Verona ha annunciato oggi la sua candidatura a governatore del veneto, iniziando il suo discorso davanti a una platea di oltre un migliaio di sostenitori all'auditorium della Fiera. Di fronte ad una follla di gente ha parlato dei valori della Lega e ha dovuto interrompersi per un istante per la commozione perché, ha detto, "dopo 25 anni sono pagine difficili da chiudere... Però è anche vero che le cose nella Lega sono cambiate, non c'e più la Lega di Miglio o quella - ha sottolineato - del vero Bossi". L'ormai ex leghista ha poi voluto salutare "tutti gli amici della Lega spiegando che quando uno crede in quegli ideali, e dopo venticinque anni passati in Lega, continua a credere in quegli ideali. Io sono rimasto in Lega sempre: oggi Verona è la più grande città governata dal centrodestra". Tosi, infine, ha ringraziato tutti "per il calore e la presenza. Qui non ci sono le truppe di Flavio Tosi, i colonnelli e i gerarchi, ma ci sono tanti amici". Quando ha annunciato ufficialmente la sua scesa in campo, il sindaco di Verona ha detto per inciso: "Siamo qui da uomini liberi e come uomo libero mi candido a governatore della Regione Veneto". E subito sono scoppiate alcune contestazioni in sala dove si alza un coro: 'buffone, buffone". Tosi stesso invita alla calma: "Tranquilli, tranquilli, è un fatto di cortesia e rispetto reciproco" e poi riprende il suo discorso mentre una donna, che protesta un pò sopra le righe, viene accompagnata fuori. Il sindaco di Verona ha poi accesso la speranza di una sicura vittoria:"Il Veneto è laboratorio politico da qui può partire vera prospettiva di centrodestra che può allargarsi su scala nazionale, una vera alternativa al centrosinistra mettendo insieme il centro e la destra e questo è il modello per il Veneto e per questo Paese". E poi avverte: "A chi dice che potremmo favorire altri - ha sottolineato Tosi - rispondo che non sono abituato a correre per arrivare a secondo, corriamo per arrivare primi". Tosi ha quindi attaccato duramente la politica della nuova Lega di Salvini: "la politica del marinaio che fa promesse populistiche sapendo di non saperle mantenere prendendo in giro la gente, non può funzionare e non è seria. La gente non va illusa, alla gente va data una speranza vera di cambiamento", ha concluso. Il congedo di Salvini a Tosi. "Io non sono un mago, conto sul fatto che Zaia vinca, poi faccio gli auguri a tutti gli altri: che abbiano fortuna per la loro vita e il loro percorso politico, ma chi si mette contro Zaia sbaglia perché si mette contro il Veneto. Non porto rancore nei confronti di nessuno". Matteo Salvini congeda così il sindaco di Verona. "Chi sceglie di andare con Alfano e Passera evidentemente non può scegliere la Lega", ribadisce il segretario del Carroccio, dicendo che Tosi "ha fatto una scelta politica alternativa alla Lega, a Zaia, al Veneto. Se si prende i complimenti di Fini e Alfano si goda Fini e Alfano". Salvini si è anche soffermato sulla manifestazione che la fondazione del sindaco di Verona ha organizzato oggi nella città scaligera: "Non aspetto di capire chi della Lega sarà a Verona. Il mondo è grande, la Lega non è una caserma, non costringiamo nessuno a fare qualcosa contro voglia", ha detto. "Io sto con Zaia. Auguro buona fortuna a chiunque, non porto rancore a nessuno", ha continuato Salvini, annunciando che sarà "spesso in Veneto, Liguria e Toscana: se vinciamo anche solo in una delle regioni rosse Renzi se ne andrà a casa". Il segretario del Carroccio, comunque, non si è sbilanciato sul peso elettorale che Tosi potrebbe avere alle prossime regionali.
Lega, ora è ufficiale: Tosi sfiderà Zaia in Veneto
Momenti di commozione per l'ex Leghista che ha lasciato il partito e rimpiange Bossi. Salvini: "Auguri, si goda Fini e Alfano" LEGGI ANCHE Il caso Tosi adesso inguaia Caldoro
