Tutto finito. Dopo una giornata in cui sembrava essersi riaperto un filo di dialogo, Matteo Salvini mette alla porta Flavio Tosi. Il leader leghista è netto: "Ho provato mediazioni di ogni tipo, ma, purtroppo ricevendo solo dei 'no', sono costretto a prendere atto delle decisioni di Tosi e quindi della sua decadenza da militante e da segretario della Liga Veneta-Lega Nord". Ora la palla passa nella mani del primo cittadino che però sembra aver già scelto. "Se mi chiederanno di lasciare la Fondazione e manderanno un commissario non potrò far altro che dimettermi - aveva detto proprio questa sera ospite di Otto e mezzo - E da uomo libero non escludo di candidarmi alle Regionali". Il nodo è tutto qui. "Cacciato" dalla Lega Tosi avrà il coraggio di sfidare Luca Zaia nella corsa a governatore del Veneto. Probabilmente sì anche se la cosa non sembra preoccupare Salvini: "Se insisterà nel volersi candidare contro Zaia, magari insieme ad Alfano e a Passera, per aiutare la sinistra, penso che ben pochi lo seguiranno". Il post di Salvini su Facebook Pubblicazione di Matteo Salvini. La replica del sindaco Flavio Tosi resta in silenzio. E al suo posto parla Fabio Venturi, coordinatore della Fondazione del sindaco Ricostruiamo il Paese: "È chiaro che c'era un disegno: quello di cacciarci dalla Lega. A questo punto penso che la strada maestra possa essere la candidatura di Flavio Tosi alle regionali in Veneto".
Salvini scarica Tosi: È fuori dalla Lega
Il segretario rompe con il sindaco di Verona: "Ho provato a mediare ma ho ricevuto solo 'no'". Il sindaco: "Volevano cacciarci, ora candidatura"
