«L’Italicum è una resa totale ai diktat di Renzi. Dopo l’approvazione alla Camera, e mesi di discussioni, si sta per dare l’ok in Senato a una legge totalmente diversa, praticamente non c’è una parola che coincida con la versione iniziale. L’Italicum è scritto su misura per il Pd e rende difficile rilanciare il progetto del centrodestra. È incomprensibile come Forza Italia abbia potuto sostenere questo progetto e modificare la propria posizione nel giro di poche ore», è lo sfogo di Fitto. Il quale ha voluto ringraziare i senatori dissidenti: «Quelli che hanno votato contro l’Italicum hanno dimostrato di essere coerenti e di avere la schiena dritta». L’europarlamentare azzurro ha bocciato la definizione di frondisti «non agiamo in segreto, ma in modo chiaro e visibile, nelle aule parlamentari», sottolineato i tanti errori contenuti nella legge elettorale «con l’eccezione di alcuni capilista tutti gli altri saranno nominati, altro vulnus alla democrazia». Inevitabile un passaggio sull’elezione del Capo dello Stato: «Ho una stima incondizionata di Antonio Martino, ma avrei preferito che in questi 20 anni fosse stato utilizzato dal partito in un altro modo e non per un pomeriggio di votazioni, come candidato di bandiera. Vedremo quali sono i nomi che verranno proposti, poi apriremo un confronto interno e valuteremo». Stroncatura senza appello anche per l’ipotesi di un ingresso di Forza Italia in un governo Renzi bis: «Sarebbe un errore clamoroso, un colpo alle attese e alle speranze dei nostri elettori che sono delusi. I cittadini ci hanno votato nel 2013 come chiara alternativa alla sinistra non come alleati, non si può dimenticare tutto», questo il monito di Fitto che di scissione però non vuol proprio sentire parlare: «Non è prevista, io sono dentro Forza Italia, ho già rinnovato la tessera. Non comprendo perché su certi temi non si possa aprire una discussione chiara, un confronto interno che ci consenta di capire le motivazioni chiare e visibili di questo graduale arretramento politico. Tenere unito il partito è un obiettivo prioritario, la nostra azione può solo rafforzare Berlusconi che invece si sta indebolendo. Più aumenta la vicinanza con Renzi più diminuisce il nostro consenso». Stoccate anche al Premier: «La riforma fiscale riguarda concretamente le imprese e i cittadini, incomprensibile averla rimandata di 35 giorni, la priorità va data ai temi economici». E sul riavvicinamento tra l’ex Cavaliere e Alfano in vista delle elezioni del Capo dello Stato «E’ giusto che ci sia un dialogo per il Quirinale, il percorso politico è un po’ più complesso. Viene spontaneo farsi una domanda: Berlusconi nel rapporto con Alfano sta sbagliando adesso o ha sbagliato un anno fa?».
Fitto a Berlusconi: «Così ci svendiamo»
L’europarlamentare infuriato: «Non possiamo essere gli scendiletto di Renzi Scissione? No, io sono dentro Forza Italia, tenere unito il partito è prioritario»
