Il Comune di Roma mette in vendita i suoi gioielli di famiglia. Sperando di ricavarci circa 308 milioni di euro. Sono ben 571 gli immobili che, una volta approvato il Bilancio di previsione 2015, verranno messi in vendita dal Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale. Parliamo per lo più di appartamenti di edilizia popolare. La delibera è passata ieri mattina in Commissione e tutto lascia presupporre che avra’ il via libera anche in Assemblea Capitolina. «Rappresenta un atto politico importante – ha detto il neo assessore al Patrimonio, Alessandra Cattoi - che permetterà di introitare più di 300 milioni di euro nei prossimi anni da investire in opere utili per la città. Auspico che l'Assemblea capitolina calendarizzi al più presto la discussione sull'alienazione degli immobili in modo da arrivare all'approvazione definitiva della delibera in tempi rapidi». Una posizione condivisa anche dal prsidente della Commissione, Pierpaolo Pedetti: «Si recuperano risorse importanti che potranno essere utilizzati per gli investimenti e per rilanciare lo sviluppo della nostra città». Tante, come detto, le «case popolari» messe in vendita. In lista, tuttavia, ci sono anche alcuni appartamenti di pregio, come quelli posizionati in via del Colosseo o in largo Corrado Ricci, che dovrebbero (e potrebbero) fruttare diversi milioni di euro. Ma proprio a questo proposito, si registra l’opposizione di Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini: «Una buona amministrazione dovrebbe valorizzare e trasformare i propri beni in fonte di ricchezza pretendendo affitti a prezzo di mercato. Invece Marino vuole svendere case e negozi di pregio nella speranza di guadagnare un po’ di tempo prima del fallimento».
Vendita del patrimonio
Il Comune intascherà 308 milioni dagli immobili