Politica

Il capo dei vigili all’esame dell’Anticorruzione

Raffaele Clemente sotto esame. Ci vorrà almeno una settimana perché l’Anac, Autorità Nazionale Anti Corruzione, si pronunci sull’effettiva aderenza alla normativa nazionale in relazione alla riforma del Corpo di Polizia Locale voluta dal Comandante. Il riferimento è evidentemente alla rotazione degli agenti su base territoriale, fortemente contestata dai sindacati. Ieri mattina Clemente si è recato in audizione presso l’organismo presieduto da Raffaele Cantone ed ha illustrato nel dettaglio il provvedimento, senza poi rilasciare dichiarazioni. Dopo questa audizione, nei prossimi giorni l’Anac dovrebbe emettere un provvedimento che riguarderà, appunto, il piano anticorruzione di Roma capitale complessivamente, e non solo per quanto riguarda la Polizia Locale. Un piano, come ricorda Marco Milani, segretario romano dell’Ugl, «è stato in gran parte realizzato da Italo Walter Politano, fra gli indagati dell’inchiesta su Mafia Capitale». Ma perché il progetto di rotazione degli agenti sta portando così tanto scompiglio fra i vigili romani? Proprio secondo Milani, «la normativa nazionale prevede l’avvicendamento standard fra le mansioni, non su base territoriale». Assurdo, secondo Milani, «chiedere a un agente che abita a Roma sud di andare a nord, o viceversa, senza modificargli la mansione perché non ci sono i soldi per la formazione». Il segretario Ugl parla anche di casi come «gli agenti di Ostia, uno in coma e l’altro costretto alla chemioterapia, che hanno ricevuto l’ordine di rotazione». Intanto, si torna a parlare di Capodanno. Ma in questo caso non di vigili urbani, bensì di Atac. A San Silvestro, infatti, su 150 macchinisti della Metro A, soltanto in 7 hanno effettuato il turno di straordinario (c’erano 24 posti a disposizione) necessario a far funzionare la linea con regolarità fino alle 2.30 del mattino. A farne le spese è stata l’ormai ex responsabile d’esercizio delle linee A, B e Lido, Marina Adduce, trasferita a capo dell’ufficio sicurezza e coordinamento della Sala Operativa. Al suo posto, sono arrivati Guglielmo Renzi, che si occuperà di Metro A, e Walter Mei, nuovo direttore della Metro B. Claudio Scilletta, poi, si concentrerà esclusivamente sulla Metro C, mentre Alberto Lanzone, porterà sotto la sua ala le tre ferrovie concesse: Roma-Lido, Roma-Viterbo e Termini-Giardinetti. Proprio la nomina di Lanzone avrebbe suscitato diverse polemiche, specialmente fra i sindacati, in quanto coinvolto nell’inchiesta della magistratura sull’incendio del deposito di Tor Pagnotta nel 2009.

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