Caro direttore, quanto sta avvenendo intorno al codicillo fiscale di Natale è tipico di un modo di governare tutto da cambiare. Io e Italia Unica consideriamo assolutamente sbagliati atteggiamenti giustificatori o comunque di «perdono» nei riguardi di chiunque frodi il fisco con fatture false a qualsiasi titolo emesse. Anche sotto questo profilo, oltre naturalmente per i risvolti che attengono a presunti rapporti tra il capo del governo e Berlusconi, la gestione dell'intera vicenda (peraltro ancora non conclusa) da parte del premier Renzi non appare conforme al profilo di uno statista. Mi spiace che la confusione che regna sul «caso della manina» porti anche Il Tempo a scrivere cose inesatte sul mio conto che mi corre l'obbligo di precisare e rettificare. Il mio nome viene infatti inserito in un articolo che riguarda le misure del governo contenute nel decreto sulla depenalizzazione di reati fiscali. Si tratta di un nesso inesistente. Ribadisco, e stavolta spero definitivamente, di non essere coinvolto in alcun modo in indagini connesse a frodi fiscali. Sono altresì estraneo a qualunque iniziativa governativa comportante ricadute tributarie e/o giudiziarie. e/o tributarie di possibili misure di condono fiscale.
L’intervento di Passera
«Non sono coinvolto in indagini per frodi fiscali»
