Politica

«Fidel è morto». Ma Cuba smentisce

Il tam tam parte dagli esuli a Miami. Tensioni tra i militari e familiari È la quarta volta in tre anni che il «lider maximo» viene dato per deceduto

L’AVANA All'indomani della celebrazione del 56mo anniversario della rivoluzione cubana, con tempistica quasi perfetta, si sparge la voce: Fidel Castro è morto. Con tanto di annuncio di convocazione di una conferenza stampa per il pomeriggio di ieri all'Avana. Ma nel giro di poco arriva pronta la smentita: l'88enne ex Lider Maximo, che non appare in pubblico ormai da un anno, dopo aver ceduto il potere al fratello Raul nel 2006 per motivi di salute, non è morto. Il tam tam però continua per tutta la giornata. Ambienti degli esuli cubani a Miami riferiscono di "tensioni" tra i familiari di Fidel Castro e i militari cubani che avvalorerebbero la tesi che l'ex presidente sia morto. In più è stato notato che quest'anno il fratello, Raul Castro, non ha festeggiato l'anniversario della rivoluzione visitando cimiteri. «Fidel sta aspettando un momento per pronunciarsi perché è un grande profeta che aspetta il momento opportuno per dire qualcosa», aveva detto ieri il tenente colonnello Hugo Pérez Silva, che nel 1959 entrò all'Avana insieme a Fidel Castro nell'ambito della cosiddetta Carovana della libertà. Proprio l’altro ieri i cubani hanno commemorato il 56esimo anniversario dell'ingresso del lider maxìmo in città. Per il tenente colonnello José Manuel Ledo, un altro partecipante alla rivoluzione di 56 anni fa, il silenzio di Fidel è dovuto al fatto che l'88enne, in quanto leader «non solo di Cuba, ma anche del mondo», deve riflettere molto bene su cosa dire e «studiare la situazione punto per punto». Nelle ultime 48 ore, intanto, a Cuba sono stati liberati 35 prigionieri politici nell'ambito della distensione avviata dall'accordo di metà dicembre con gli Stati Uniti per il superamento dell'embargo e l'avvio dei rapporti diplomatici. E il giallo sulla morte va avanti, ora dopo ora. Da una parte chi continua a confermare il decesso, dall’altra L’Avana che ufficialmente non conferma nulla. Il giornale digitale del dissenso «El Diario de Cuba», riportando dei post pubblicati su Twitter dall'ex deputato dell'Assemblea Nazionale ed ex governatore dello stato di Monagas, José Briceño, in riferimento alle voci della morte di Fidel Castro, scrive che centinaia di militari cubani starebbero tornando sull'isola dal Venezuela e c'è grande movimento negli aeroporti con circa 800 cubani che stanno partendo per L'Avana. Secondo, il politico l'esercito cubano avrebbe ricevuto l'«ordine» di tornare sull'isola e aerei «carichi di cubani stanno continuano a lasciare l'aeroporto» di Caracas. Nel frattempo iIl governo cubano ha proibito la circolazione delle persone nella zona del cimitero di Santa Ifigenia dove presumibilmente è stata costruita la futura tomba di Fidel Castro, lo riferisce sempre il giornale El Diario de Cuba. «Non ci sono informazioni sul fatto che la tomba sia finita, ma dovrebbe esserlo, perché l'area, chiusa per molti mesi, è stata riaperta», ha detto la fonte, spiegando che la zona in cui presumibilmente Castro sarà sepolto si trova accanto al monumento di Josè Martì, uno dei leader del movimento per l'indipendenza cubana. È la quarta volta in tre anni che l'ex Lider Maximo viene dato per morto ma questa volta a corroborare le indiscrezioni ci sarebbe l’arrivo a L’Avana del presidente venezuelano Nicolas Maduro.

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