«A egregie cose il forte animo accendono / l'urne de' forti...». Oggi, a Roma, si svolgeranno i funerali di Pino Daniele e poche ore dopo, a Napoli, c'è ne sarà un altro. La tenzone sul dove dargli l'ultimo saluto non è il solito gioco di campanili da Belpaese bensì una questione laica, che affonda il proprio enigma nei Sepolcri di Ugo Foscolo. La memoria, del resto, incarna ciò che rende gli uomini eterni (nel ricordo) su questa terra. Ed anche il luogo dell'estremo saluto ne fa parte. Le ceneri del cantante napoletano, poi, saranno sepolte in Toscana, e mentre Napoli chiagne sul web va in onda il giallo della fotografia della salma di Pino Daniele postata su Facebook. C'è stata? Non c'è stata? Mentre i fan ieri lamentavano di non poter accedere alla camera ardente, chiusa quasi subito, veniva alla mente una considerazione: il cadavere dei grandi, da Che Guevara a Lenin, passando per la salma di Michael Jackson, esposta a Neverland, non può essere nascosto alla vista del popolo. Perché i grandi (artisti o personaggi storici, nel bene o nel male) non sono mai osceni. Neppure defunti.
Il doppio funerale a Pino Daniele
di Massimiliano Lenzi