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Quei 390mila euro non restituiti Per il gruppo i conti non tornano

All’appello mancano ancora 390mila euro. Per la precisione 390,007,07 che risultano come fondo cassa degli esercizi precedenti a fronte di zero spese nell’esercizio 2013. A sottolinearlo è la sezione regionale della Corte dei conti che, bocciando il bilancio del Pdl, sottolinea anche come sia stato difficile per gli uffici regionali rintracciare l’ultimo capogruppo Carlo De Romanis. Dopo telefonate, telegrammi, verifiche di residenza e contatti con gli amici, l’ex capogruppo è stato rintracciato all’estero - dov’era per motivi di lavoro - e dovrà ora reintegrare la documentazione alla magistratura contabile, secondo la quale il Pdl deve restituire al Consiglio Regionale del Lazio i 390mila euro. Da una rendicontazione del Pdl pubblicata sul sito della Pisana emerge però che parte di quei soldi - oltre 173mile euro - sono stati spesi. Il rendiconto - datato 31 marzo 2013 e consegnato il 5 giugno dello stesso anno - parla di oltre 115mila euro spesi in consulenze, 11mila euro in attività promozionali e di rappresentanza, 36.772 euro elargiti per redazione, stampa e spedizione di pubblicazioni o periodici. Relativamente bassa la spesa per il personale: solo 5,782 euro, più altri 2.500 per il versamento delle ritenute fiscali e previdenziali. L’avanzo di cassa non sarebbe quindi di 390mila euro, ma di oltre 218mila. Chi ha ragione: la Corte dei conti o la rendicontazione Pdl. E quanto l’ormai defunto gruppo consiliare deve restituire alla Pisana?

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