CIVITAVECCHIA «L’apocalisse». «Una situazione drammatica». «Il panico». Santa Marinella e Santa Severa contano i danni, tanti, della bomba d’acqua che ieri ha investito improvvisamente il litorale. C’è chi ricorda Genova nelle ultime settimane e chi, specie gli adulti, va ancora più lontano, a quell’ottobre del 1981, all’alluvione di Santa Marinella. Certo, il paragone è forse esagerato, ma a sentire i racconti delle persone che hanno vissuto la giornata di ieri sul litorale la paura è stata davvero tanta. «È arrivato tutto insieme – ha raccontato Giovanni – pochi istanti e si è scatenata la pioggia. Intensa, forte, violenta. La conformazione del nostro territorio non aiuta. E neanche la scarsa manutenzione». «Stamattina mio marito ha pulito il tombini in strada, davanti casa – ha fatto eco Valeria – se non l’avesse fatto ci saremmo allagati». In zona Aurelia vecchia la situazione è stata critica. Gente sui tetti. Fango dentro gli appartamenti. Strade chiuse e dissestate. «Siamo stati bloccati per oltre tre ore in autostrada – ha spiegato una coppia di civitavecchiesi che lavora a Roma – in attesa di poter rientrare a casa». «Abbiamo spalato per tutto il pomeriggio acqua e fango – ha spiegato Marco – che avevano invaso garage e scantinato. Un vero disastro». Utile, in questo senso, il ricorso ai social network, Facebook in particolare, dove si aveva la percezione di cosa stesse accadendo nei vari quartieri grazie a fotografie e video postati sulle pagine. Disagi anche a Civitavecchia. «Ci siamo trasferiti, anzi, siamo stati obbligati a trasferirci da qualche settimana nella nuova struttura – hanno spiegato gli operatori di San Lorenzo – e, è il caso di dirlo, la situazione fa acqua da tutte le parti».
«Bloccati per ore in strada una vera apocalisse c’è fango ovunque»
CIVITAVECCHIA «L’apocalisse». «Una situazione drammatica». «Il panico». Santa Marinella e Santa Severa contano i danni, tanti, della bomba d’acqua che ieri ha investito improvvisamente il litorale....