Politica

Altre due condanne della giuria telematica di Grillo

I deputati Artini e Pinna processati sul blog. Non avrebbero restituito le eccedenze di stipendio

Altri due espulsi dal MoVimento Cinque stelle: i deputati Massimo Artini e Paola Pinna, messi alla gogna telematica sul blog di Beppe Grillo con un’accusa gravissima per il codice di comportamento grillino: non avrebbero versato al partito l’intera eccedenza del loro stipendio da parlamentari. Il blog è pubblico ministero e gli iscritti sono la giuria. Il referendum online emette la sentenza in un pugno di minuti: «Hanno partecipato alla votazione di oggi 27.818 iscritti certificati. Ha votato Sì il 69,8%, pari a 19.436 voti. Ha votato No il 30,2%, pari a 8.382 voti». La pena è sempre quella: l’espulsione e, dopo il contrastato risultato delle ultime amministrative, il verdetto spezza il MoVimento. «Chi non restituisce parte del proprio stipendio, come tutti gli altri, viola il codice di comportamento dei cittadini parlamentari M5S», tuona il comico. «Tutto falso», rispondono i «giustiziati» che hanno esibito le prove a loro discarico (anche quelle online). I fedelissimi di Grillo non vogliono sentire parlare di «buonismo», granitico il capogruppo M5S al Senato, Alberto Airola: «C’è una palese violazione del nostro regolamento». Ma c’è anche chi ha tentato di far prevalere i voti degli innocentisti, l’onorevole Patrizia Terzoni lancia un appello: «Io voto no. Aiutateci a diffondere la verità». «È una votazione assurda che viola le regole», commenta la condannata Paola Pinna a botta calda. Una delegazione 5 stelle guidata da Artini parte, ieri sera, diretta verso la casa di Beppe Grillo a Marina di Bibbona, in Toscana. Ma la Pinna non ci va. «A far che?» domanda polemica. Arriva anche una pattuglia della polizia al sit-in improvvisato a pochi passi dalla villa di Beppe. Non è chiaro se a chiamare le forze dell’ordine sia stato il leader M5S. A Marina di Bibbona la delegazione di parlamentari, guidata da Massimo Artini, si fa sentire, tra i dissidenti ci sono Tatiana Basilio, Samuele Segoni, Marco Baldassarre. Grillo ha un breve confronto informale con alcuni attivisti, ma sarebbe stato molto negativo circa la possibilità di riammettere Artini e Pinna nelle file dei deputati grillini. La giustizia del MoVimento non prevede il secondo grado. Mentre deputati e senatori espulsi e non dibattono del come e del perché, fuori dal MoVimento c’è chi, come diceva Andreotti, pensa male, fa peccato, ma forse ci azzecca. «Ancora due parlamentari espulsi da Beppe Grillo e si ipotizzano altre 15 espulsioni dalle fila del Movimento - afferma Osvaldo Napoli, esponente di Forza Italia - Non mi piace guardare in casa altrui dal buco della serratura, ma come si fa a non sospettare che dietro tanta severità si nasconda l'intenzione di Grillo di rinforzare le truppe di Renzi sempre più esangui? Grillo non vuole e non può allearsi con Renzi, ecco allora l’escamotage delle espulsioni per costruire un salvagente al governo e giocare, da dietro le quinte, la partita del Quirinale». E all’interno del MoVimento c’è chi riflette sul fatto che Artini aveva creato un sito Internet sul quale era possibile, per simpatizzanti ed attivisti, «dialogare» con i deputati Cinque stelle. Uno strumento di democrazia diretta che proprio non sarebbe andato giù ai vertici del partito di Grillo e Casaleggio.

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