Se il Pil dell’ultimo trimestre dell’anno resterà invariato anziché calare come è successo nella prima parte del 2014, i segnali di ripresa dell’economia potrebbero vedersi già all’inizio dell’anno prossimo. La diagnosi è del Centro studi di Confindustria, che ribadisce il suo giudizio positivo sull’operato del governo Renzi e sottolinea che le riforme aiuteranno a «restituire la fiducia necessaria a rilanciare consumi e investimenti». Viale dell’Astronomia ricorda che l'Italia è in recessione, con il Pil che si è contratto per due trimestri consecutivi nel corso del 2014, ma aggiunge che nel quarto trimestre «gli indicatori fin qui disponibili suggeriscono una variazione nulla». Il che, aggiunge la congiuntura flash di Confindustria, «sarebbe una buona base per la ripartenza a inizio 2015. I pochi dati disponibili puntano a un Pil invariato nel quarto trimestre, stima che deve trovare conferma nei numeri prossimamente in uscita rispetto ad attese di ulteriore calo - precisa il Csc - ciò sarebbe una migliore base per la ripartenza già dall'avvio dell'anno prossimo». Quanto alle riforme, il centro studi ripete il giudizio positivo sulle ipotesi di riforma proposte dal governo che «nell’immediato rispondono alla domanda di cambiamento del Paese e restituiscono così la fiducia».
Confindustria
Se il Pil non scende più Ripresa già a inizio 2015