Politica

Un unico vincitore (e non è il premier)

Dopo aver spostato l'asse ideologico del suo partito, sostituendo il nazionalismo anti-euro alle derive secessioniste pseudo-celtiche, Salvini sta riuscendo nell'operazione di far uscire la Lega...

Dopo aver spostato l'asse ideologico del suo partito, sostituendo il nazionalismo anti-euro alle derive secessioniste pseudo-celtiche, Salvini sta riuscendo nell'operazione di far uscire la Lega dalla comoda ridotta nordista per spingere più a sud i confini del suo movimento e monopolizzare l'elettorato a destra di Forza Italia. Ed è ora nelle condizioni ideali per lanciare una vera e propria «opa» su tutto il centrodestra. Se sarà in grado di sfruttare nel migliore dei modi questo vantaggio strategico, rivitalizzando una coalizione in stato comatoso, lo scopriremo soltanto nei prossimi mesi. Finora, però, ha avuto ragione lui. E la sua vittoria (insieme alla «non vittoria» di Renzi) riduce sensibilmente la possibilità di elezioni anticipate in primavera.

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