Politica

Fitto non si fida del Patto e prepara un nuovo show

«I nodi irrisolti sull’Italicum andranno discussi in Aula»

Dopo l’incontro Renzi-Berlusconi «i nodi» sull’Italicum «restano aperti a essolutamente non sciolti». Di più: «Su tutto questo la discussione parlamentare dovrà essere molto esplicita». È un Raffaele Fitto che mette i puntini sulle «i» quello che commenta l’esito dell’ultimo vertice tra i leader di Pd e Forza Italia. L’ex governatore pugliese, dopo il successo ottenuto nell’ultimo comitato di presidenza - dove Berlusconi è riuscito a ricucire promettendo a Fitto una «gestione coordinata» del rilancio del partito e facendo propri gli emendamenti alla legge di Stabilità preparati dai fedelissimi dell’europarlamentare - ha deciso di non abbassare la guardia. Troppo ambigio il comunicato congiunto di Renzi e Berlusconi dopo l’incontro per poter essere sicuri che l’ex premier non abbia solo voluto silenziare il malcontento interno e che le «divergenze» con il premier non siano solo di facciata. «Se siamo lontani su un punto così importante come il premio alla lista - si chiedevano ieri diversi parlamentari a Montecitorio - come si fa a dire che il Patto è più solido che mai?». È così Fitto non molla la presa. Da un lato ribadisce che «il punto di partenza» per il rilancio di Forza Italia «è una chiara alternativa sui temi economici, rispetto a una legge di stabilità deludente e incapace di aiutare il Paese a uscire dalla recessione». Dall’altro mette in calendario un nuovo evento, prima di quello attesissimo di fine novembre, per sfruttare il momento a lui politicamente favorevole. Si chiamerà «Oltre questa Europa» e si terrà mercoledì prossimo, 19 novembre, nella Sala Refettorio di Palazzo San Macuto, a Roma. Il dibattito spazierà, si legge nella nota con la quale l’europarlamentare ha presentato la manifestazione, «dal sogno europeo alla gabbia dell’austerità» e tra i relatori ci sarà anche Paolo Savona, professore emerito di Politica economica e già ministro dell'Industria. L’intento, oltre a quello di affrontare i nodi della politica continentale, è di rafforzare sempre di più il messaggio che da tempo Fitto sta cercando di trasmettere all’intero centrodestra. Non a caso, nel titolo compare la parola «Oltre», che figura in bella vista anche sulla homepage del suo sito ufficiale ed era inserita anche nel lancio dell’evento sui 25 anni della Caduta del Muro di Berlino: «Oltre il Muro». Oltre come dire: guardiamo al futuro. Anche se l’«oltre-Berlusconi», dopo la pace siglata negli ultimi giorni, è tornato ad essere un argomento più lontano nel tempo. Chi, come Fitto, non si fida molto del Nazareno è il M5S, che ha presentato un esposto alla Procura di Roma proprio sulla natura dell’accordo che sta indirizzando la vita politico-istituzionale del Paese. Ieri il fascicolo, ancora senza ipotesi di reato né indagati, è stato assegnato al Pubblico Ministero Sergio Colaiocco, mentre, per quanto riguarda la polizia giudiziaria, si sta valutando a chi affidare la delega per le indagini.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.