Alla Camera prosegue l'iter della Legge di Stabilità: oggi è la giornata delle audizioni di Abi, Rete imprese, sindacati, Regioni e Comuni. Le diverse parti economiche e sociali tratteggiano un bilancio in chiaro-scuro della manovra. L'Associazione Bancaria Italiana ritiene che il ddl Stabilità "contenga misure importanti ed innovative e che segni una discontinuità rispetto al passato", ma il direttore generale, Giovanni Sabatini, mette in guardia sulle misure di tfr in busta paga e sui possibili "effetti che potranno avere sulla previdenza". Stesso allarme da parte dell'Ance, che teme effetti negativi sulle Pmi. Per il resto la rappresentanza dei costruttori giudica la manovra "innovativa sul piano della riduzione della pressione fiscale ma sul piano della crescita rimane sostanzialmente legata alla logica di austerità europea". Mentre un rapporto di Confcommercio stima che l'eventuale incremento di Iva e accise porterà una crescita dei prezzi del 2,5% e " nel triennio 2016-2018 si avranno complessivamente 65 miliardi in meno di consumi da parte delle famiglie". Ma le critiche più forti arrivano da Regioni e Comuni. Piero Fassino, presidente Anci, sottolinea come la verifica svolta dal ministero dell'Economia sugli effetti dei tagli previsti dalla Legge di Stabilità dà ragione alle previsioni fatte dai Comuni, e si attesti su "un taglio per 3,7 miliardi di euro". E Sergio Chiamparino ha sottolineato come se non ci sarà un percorso "condiviso che consenta di gestire in modo sostenibile i 4 miliardi di tagli" c'è il rischio di un aumento delle imposte locali. Ultimativa la posizione della Lega e dei suoi governatori: "Renzi ci ascolti" o dalla Lega "avrà una dichiarazione di guerra" ha detto il segretario federale del Carroccio, Matteo Salvini. Se oggi non arriveranno risposte per diminuire i tagli alle Regioni, "Veneto e Lombardia diranno no in tutte le maniere possibili e immaginabili. E anche di più. Sulla stessa linea Luca Zaia e Roberto Maroni, presidenti del Veneto e della Lombardia.
Manovra, allarme Enti locali: "Rischio default "
Oggi le audizioni. Fassino: "Così è insostenibile". Chiamparino: "Costi standard per tutti"
