Una riunione congiunta dei gruppi parlamentari per disegnare le strategie di quello che per Forza Italia potrebbe essere un autunno di lotta. Contro le politiche economiche del governo, ma anche all’interno dello stesso partito azzurro. Silvio Berlusconi l’ha convocata per giovedì e si è fatto anticipare da un’intervista al Tg5, la seconda in pochi giorni, a confermare un’escalation mediatica che sembra anche una sfida a chi nel partito lo ha accusato di essere troppo «sdraiato» sulle posizione renziane, «Non sanno di che pasta sono fatto. Non abbandonerò i milioni di italiani che credono in me» dice l’ex premier ai microfoni di Mediaset, puntando anche i fari sullo spiraglio che per lui si è aperto con la possibile pronuncia della Consulta sulla Legge Severino: «Spero che la giustizia possa prevalere sulla convenienza politica» le sue parole. Berlusconi ha anche rilanciato l’idea di una mobilitazione del partito contro la politica economica del governo ma allo stesso tempo ha difeso il patto del Nazareno. L’assemblea congiunta - alla quale parteciperanno anche gli eurodeputati - arriverà peraltro proprio il giorno dopo la prima delle «manifestazioni» annunciate da Raffaele Fitto. Anche se, in questo caso, non proprio di manifestazione si tratterà, visto che Fitto si limiterà a presentare gli emendamenti alla legge di Stabilità preparati insieme a Daniele Capezzone. Sono in tanti a temere che l’assemblea del giorno dopo possa trasformarsi in una nuova resa dei conti, dato che l’ex premier e il leader dell’area di dissenso non si vedono dallo scorso comitato di presidenza, nel quale i contrasti emersero platealmente. Intanto, il grado di tensione si può misurare con una mail spedita dal capogruppo alla Camera Renato Brunetta a tutti i deputati: «Al fine di ottimizzare il lavoro del gruppo - è scritto - ti prego di inviare eventuali proposte emendative al disegno di legge di stabilità all’attenzione dell’ufficio legislativo entro mercoledì 5 novembre alle 12. Gli emendamenti saranno poi vagliati dall'Ufficio di presidenza del Gruppo, per una opportuna valutazione in termini di coerenza e strategicità della proposte effettuate». Un modo, temono i fittiani, per «anestetizzare» le linee diverse da quella ufficiale.
Berlusconi: «In piazza contro la patrimoniale»
