Politica

Noi, Altra Destra, saremo un’altra storia

di Sveva Belviso

Qualcuno, quando abbiamo fondato Altra Destra, ci ha chiesto chi c’è dietro. Qualcun altro ci ha detto che non era possibile, e ha cominciato a parlare di soldi, ce ne vogliono troppi, hanno detto, e voi non avete finanziamento pubblico. È vero, confermo: nemmeno un euro di finanziamento pubblico. Ma se i politici del centrodestra tradizionale, quello che si sta estinguendo, invece di pensare solo ai soldi avessero cominciato a considerare l’esistenza delle idee, forse avrebbero capito prima. Avrebbero capito perché Altra Destra sta crescendo ogni giorno. Sia chiaro, non è solo merito nostro; fa molto il demerito altrui, i tradimenti e i disastri di Alfano e Fini, i gravi errori di Berlusconi, la sciagura dei leghisti e di Bossi. Nel 1994 il centrodestra ha invitato gli italiani a uno spettacolo. Ci ha detto: signori fate silenzio, sedetevi e guardate, cambieremo l’Italia, sta cominciando un sogno. Allora ci siamo accomodati, abbiamo portato le nostre famiglie, abbiamo portato le nostre speranze e obbedito, abbiamo fatto silenzio e guardato. Eravamo pronti a vederlo, il sogno. Purtroppo ci siamo trovati di fronte altre scene, ecco l’Italia perdere forza, entusiasmo, libertà, orgoglio. Abbiamo visto cattiva politica, tasse, ancora tasse, un’infinità di tasse. E corruzione, e burocrazia. Altra Destra piace ogni giorno di più perché ha una ricetta semplice: rivogliamo indietro l’Italia che ci hanno rubato, l’Italia dinamica e semplice che ha fatto la storia, rivogliamo indietro la Patria libera e brillante, geniale e prospera. Perché se nella vita le parole sono importanti, ebbene anche in politica debbono tornare ad esserlo. Così come importanti sono l’onore, l’orgoglio, la dignità: decenni di insulti all’Italia unita, alla nostra cultura, alla nostra bandiera, al nostro inno inchiodano questi signori alla vergogna per il loro passato e all’inattendibilità del loro presente. Il sondaggio del Tempo sul sindaco di Roma, al di là della mia persona cui talvolta naturalmente mi capita di essere un tantino affezionata, attribuisce alla leader di un partito nato nemmeno un mese fa un risultato a doppia cifra. È comunque un segnale ulteriore di un bel cammino che sta cominciando. Non riusciranno a fermarlo, badate bene. Non riusciranno a fermarci, perché mentre loro parlano di soldi, noi proponiamo idee, mentre loro si arrabattano tra disincanto e scetticismo e gestione, noi viviamo la politica con passione ed entusiasmo, e non abbiamo alcuna paura della parola ingenuità. Altra Destra si presenterà alle prossime elezioni politiche e alle regionali a partire dal 2015 ovunque si svolgeranno. Noi vogliamo vendicare milioni di elettori illusi e traditi. E li vendicheremo sostenendo le battaglie giuste: difesa assoluta dell’unità nazionale, guerra all’immigrazione selvaggia, drastica riduzione delle tasse e sforamento dei parametri europei se necessario, possibilità di licenziare i dipendenti pubblici inefficienti perché non è giusto che a rischiare ogni mattina siano solo i dipendenti privati e le partite Iva, eliminazione immediata del Durc, garanzia di assistenza domiciliare ai disabili gravi. Ecco, tutto questo è Altra Destra. Vi giuro, sarà un’altra storia.

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