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Il giudice: «Niente prove Basta gogna»

Non si placano le polemiche sulla sentenza d’appello del caso Cucchi. Il presidente della Corte d’Appello Luciano Panzani ha detto di «capire che da un certo punto di vista di fronte ad una sentenza...

Non si placano le polemiche sulla sentenza d’appello del caso Cucchi. Il presidente della Corte d’Appello Luciano Panzani ha detto di «capire che da un certo punto di vista di fronte ad una sentenza che non risponde alla aspettative dei familiari delle vittime si pensi che giustizia non sia stata fatta. Ma è anche vero, da un altro punto di vista, che non ci può essere una condanna se non si è sicuri che vi siano le prove. Con una condanna voluta dalla piazza e senza prove aggiungeremmo obbrobrio a obbrobrio». E rispondendo a La Stampa, ha chiesto «Per favore nessuna gogna mediatica e nessun invito a "far pagare i magistrati per i loro errori" se non vogliamo rischiare di perdere noi tutti molto di più di quanto già si sia perso in questa triste vicenda». La sorella di Cucchi ha invece puntato l’indice contro l’inchiesta: «L'assoluzione per insufficienza di prove non è il fallimento mio o del mio avvocato, ma della Procura di Roma. Comunque non ci fermiamo, mi dovrebbero uccidere perché accadesse». Infine il sindaco Marino ha detto di essere rimasto «davvero senza parole quando ho appreso quello che è stato comunicato dai giudici la cui sentenza va certamente rispettata però» in attesa delle motivazioni «appare dissonante con quello che la Commissione d'inchiesta e il Senato avevano accertato». Marino ha aggiunto che «l’intitolazione di una via o piazza» a Cucchi «è una richiesta per cui sono orgoglioso» che «l’Aula ha voluto sancire con il proprio voto e quindi la faremo».

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