Leggero calo del Partito democratico (ma non della fiducia nel premier Matteo Renzi), crollo del Movimento Cinque Stelle e coalizione di centrodestra ancora lontana dal risultato – che era già modesto, per la verità – ottenuto alle elezioni politiche del 2013. Sono questi i dati più macroscopici che emergono dall'ultimo sondaggio realizzato da Datamedia Ricerche per «Il Tempo». Rispetto alla scorsa settimana, impressiona soprattutto la brusca frenata del movimento di Beppe Grillo, che perde l'1,3% e si ferma al 19,5%, più che doppiato dal Pd che – nonostante una flessione di 4 punti decimali – resta ampiamente sopra il 40 per cento. Stabili, invece, Sinistra Ecologia Libertà (3,9%), Udc (1,2%) e una Lega Nord (8,5%) sempre molto convincente nelle ultime rilevazioni dell'istituto diretto da Natascia Turato. Leggera crescita (+0,3%), infine, anche per Forza Italia – che arriva al 13,8% – e per il Nuovo Centrodestra, che tocca quota 2,5 per cento. Insieme, comunque, i partiti di Berlusconi e Alfano raccolgono il 5,3% in meno rispetto a quando, alle elezioni politiche del febbraio 2013, costituivano l'ossatura del defunto Popolo delle Libertà. Con il 53% di fiducia (+2%), Matteo Renzi resta il leader più convincente secondo gli italiani. Ed è davvero abissale il suo distacco nei confronti del segretario del Carroccio Matteo Salvini (21%), della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni (20%) e di Beppe Grillo (18%). Ancora più indietro, in questa classifica, Silvio Berlusconi (15%), il segretario di Sinistra Ecologia Nichi Vendola (15%), quello del Nuovo Centrodestra Angelino Alfano (12%) e Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc (7%).
Crollano i grillini doppiati dal Pd. Risale Forza Italia
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