Politica

Ma il Cav non fa retromarcia: «Presto rientro in campo»

Scende ancora il consenso personale: adesso è al 15%

Arriva una buona notizia per Silvio Berlusconi: la scadenza della sua pena ai servizi sociali finirà prima. Ad annunciarlo è il leader di Forza Italia in persona, nel corso della Telefonata su Canale 5: «La scadenza dovrebbe essere anticipata al 15 di febbraio per il modo in cui ho svolto e condotto questo servizio». L’ex premier ha iniziato il 9 maggio scorso il lavoro di assistenza agli anziani malati di Alzheimer presso l’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, come previsto dall’affidamento ai servizi sociali per la sentenza Mediaset. L’ex premier ha poi assicurato che si rincandiderà: «Certamente sì, mi ricandiderò non appena questa sentenza frutto di una giustizia sciagurata non sarà cancellata dalla corte dei diritti dell’uomo in Unione europea. Se qualcuno ha pensato che io mi ritirassi si vede che non mi conosce. Ho preso un impegno con milioni e milioni di italiani». È un Silvio Berlusconi a tutto campo, che parla di tutto: dalla politica economica del governo alle alleanze di Forza Italia, passando per la legge elettorale. La prima manovra del governo Renzi non convince il Cavaliere: «Si dà con una mano e si prende con l’altra, come nel caso del bonus degli 80 euro. La vera riduzione delle tasse l’abbiamo fatta noi. Per come è fatta questa politica del governo non mi convince». Il chiodo fisso rimane l’Ncd. Anzi, mantenere le distanze con l’Ncd: «Non possiamo fare un’alleanza con chi ha tradito gli elettori e i signori di Ncd che sostengono un governo di sinistra contrario al mandato di chi li ha votati. Quindi noi con Ncd non facciamo alleanze, non sarebbero comprese dai nostri elettori». Sulla legge elettorale e le novità annunciate da Matteo Renzi in direzione Pd ha commentato: «Il premio dato alla lista e non più alla coalizione in effetti è una grande opportunità perchè si farebbe un passo avanti verso il bipolarismo. Come ho già detto l’importante è che si passi al monocameralismo per una più rapida approvazione delle leggi e che ci sia una legge che non stimoli il frazionamento del voto». Trovare un’intesa sulla legge elettorale, per Berlusconi «permetterebbe di andare in Parlamento con più rapidità sulle molte cose da fare nell’interesse del Paese», approvarla a «fine anno forse no, ma a gennaio o febbraio ce la possiamo fare». L’ex premier fa infine sapere: «Con Renzi ci siamo sentiti e confrontati per dare governabilità a questo Paese». E ha aperto anche alle unioni gay, «sì alla legge tedesca sulle unioni gay», e ai diritti dei figli degli immigrati: «È doveroso dare la cittadinanza ai figli di stranieri dopo il ciclo scolastico». Infine un sondaggio Ixè per Agorà lo dà ancora in calo: il suo consenso è al 15%, dietro Renzi (47), Grillo (19) e persino il leghista Salvini (19).

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