Nessuna contrapposizione. Nessuna divisione. Non esistono due piazze. Non esistono due Pd. A Firenze il secondo giorno della Leopolda, quello dedicati ai tavoli di lavoro, è tutto un tentativo di spiegare. Di allontanare le accuse di chi, soprattutto all'interno dei Democratici, insiste nel sostenere che Matteo Renzi sta costruendo una sorta di contro-partito. Non a caso c'è chi è andato in piazza con la Cgil e chi ha preferito la kermesse renziana. Ma un po' tutti ripetono lo stesso copione. "Nessuna contrapposizione fra le due cose - assicura il ministro della Difesa, Roberta Pinotti -. Mi pare un gioco strumentale farlo. Ciascuno partecipa convintamente a qualcosa in cui crede. Penso che chi è venuto qui lo abbia fatto scegliendolo e sarà un ottimo momento e penso che chi è andato là lo ha fatto scegliendolo e anche quello è un loro momento importante di manifestazione". "La narrazione delle due sinistre riunite oggi nelle due piazze d'Italia non mi sembra reale - le fa eco l'ex bersaniana Alessandra Moretti - perché la sinistra è una sola e guarda in un'unica direzione: difendere il lavoro e estendere le tutele a tutti. Questa è la mia prima volta alla Leopolda: quello che vedo è un modo nuovo di fare politica. Ci sono ministri e cittadini sullo stesso piano, sul palco i protagonisti sono loro: imprenditori e lavoratori, studenti e pensionati, persone che accorciano le distanze. Ho molto rispetto per la piazza della Cgil perché delle persone che manifestano va sempre ascoltato il disagio, però credo che stiamo tutti dalla stessa parte". Anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio non ha dubbi: "Questa manifestazione della Leopolda è piena di idee e di contributi, di energie positive e non è contro nessuno. Non so se l'altra è contro questa, ma di sicuro questa non è contro la piazza di Roma". Ma anche se la maggior parte dei messaggi che arrivano da Firenze sono incentrati sull'idea di unità. La polemica non manca. Ne offrono un saggio Rosy Bindi e Debora Serracchiani che, ospiti di SkyTg24, mettono in scena una litigata degna dei tempi andati (GUARDA IL VIDEO). E se Simona Bonafè critica velatamente la piazza di Roma ("Non critico le manifestazioni di piazza come credo non bisogna criticare il Partito democratico che vuole andare nel concreto con laLeopolda. Io credo che l'Italia si renda conto da dove parte la strada del cambiamento. Dopo vent'anni c'è un governo che sta riformando il paese, se si vuole andare in piazza per carità ma si vada in piazza per la crescita e il cambiamento") un altro renziano, Ernesto Carbone, stuzzica la Cgil. Se hanno fatto pagare 40 euro a persona, la manifestazione Cgil è costata 40 milioni ?Qualcuno lo spieghi. La matematica non è ideologica — Ernesto Carbone (@ernestocarbone) 25 Ottobre 2014 Lo show di Serra. Intanto torna a fare notizia una vecchia conoscenza della Leopolda e del renzismo, il finanziere Davide Serra che prima invita il governo a regolamentare il diritto allo sciopero ("La gente che vuole scioperare scioperi tutta in un solo giorno. Così tutto il mondo sa che quel giorno l'Italia sciopera e non ci viene") poi attacca: "Dipende dall'obiettivo, se vogliono creare posti di lavoro o disoccupati, se vogliono aumentare i disoccupati facciano lo sciopero generale". Parole che provocano la reazione della segretaria della Cgil Susanna Camusso ("Sappia il finanziare che quel costo non è un costo dei finanziari ma dei lavoratori che rivendicano i loro diritti") ma anche del ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia (anche lei presente alla Leopolda): "La riforma della pubblica amministrazione tocca tantissimi temi e mi soffermerei ad approfondire quelli che noi stiamo già affrontando nel disegno di legge che discutiamo la prossima settimana con mille emendamenti. Non ne aggiungerei altri". Sempre alla Leopolda Serra annuncia che ha fatto domanda per prendere la tessera del Pd a Londra. Il Pd ha un motivo in più per dividersi al suo interno.
Leopolda di governo e di lotta. Contro la Cgil
A Firenze molti renziani tendono la mano al sindacato. Ma c'è anche chi attacca. Carbone: "Quanto hanno speso per la manifestazione?" E il finanziere Serra: "Limitare il diritto allo sciopero"
