Politica

Premiamo le famiglie naturali

di Giorgia Meloni

Sabato abbiamo assistito allo spettacolo messo in scena in Campidoglio dal sindaco Ignazio Marino che ha deciso di trascrivere 16 matrimoni omosessuali celebrati all’estero. Evidentemente le amministrazioni di sinistra non sono tenute al rispetto della legge e hanno il diritto di fare liberamente quello che vogliono. Non si spiega altrimenti la leggerezza con la quale molti sindaci da Milano, a Napoli, a Roma possano impunemente firmare atti illegali. Perché la questione dei matrimoni omosessuali non riguarda il riconoscimento «di un atto d’amore», come affermato dal naif sindaco Marino: riguarda questioni molto più concrete come il diritto alla reversibilità della pensione, l’accesso ai servizi sociali, i parametri fiscali. E queste sono decisioni che attengono al Parlamento e non alla sensibilità amorosa di Marino. Nessuno si permette di intromettersi nelle scelte affettive di ognuno, il problema è come si usano le scarse risorse pubbliche. Noi reputiamo che ogni sforzo debba andare al sostegno delle famiglie che, con sacrifici, tentano di crescere i propri figli e dare loro la prospettiva di un futuro dignitoso. Evidente che un’estensione dell’istituto del matrimonio ad altre forme di unioni si traduce in una riduzione delle risorse. Sarà in Parlamento che Fratelli d'Italia-An ribadirà la sua contrarietà, oltre che alle adozioni gay, all’equiparazione della famiglia tradizionale ad altre forme di convivenza.

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