L a stessa Corte ha poi invitato il legislatore a farsi carico di quelle che la Costituzione definisce «formazioni sociali» garantendo diritti ed evitando discriminazioni per chi vive in una situazione di stabile convivenza al di fuori del matrimonio. Il sindaco Marino, con la sua grottesca iniziativa, violando anche una precisa circolare del ministro degli Interni, scardina questi principi fondamentali dell’ordinamento, balbettando poi che chiederà un parere legale (a chi?) sulla validità della sua estrosa iniziativa. Quello che sconcerta ancora di più in tutte questa vicenda è che varie associazioni gay, che hanno tutto il diritto di combattere una loro battaglia democratica per cambiare le leggi e la costituzione, esultano e brindano di fronte ad un gesto di vera prepotenza che rompe ogni regola di civile convivenza.
Violata la legge
La stessa Corte ha poi invitato il legislatore a farsi carico di quelle che la Costituzione definisce «formazioni sociali» garantendo diritti ed evitando discriminazioni per chi vive in una...