In centomila hanno partecipato, ieri pomeriggio, alla manifestazione milanese della Lega Nord, «Stop invasione», per dire no all’immigrazione clandestina. In testa al corteo, che ha sfilato da Corso Venezia per riempire poi piazza Duomo, il segretario federale del carroccio, Matteo Salvini. Alla manifestazione hanno partecipato i governatori di Lombardia e Veneto (Roberto Maroni e Luca Zaia), l’ex ministro Roberto Calderoli, oltre a numerosi sindaci. E, un po’ a sorpresa, è arrivato anche il presidente federale: Umberto Bossi. «Noi stiamo manifestando - ha detto Salvini - contro l’immigrazione clandestina, noi non vogliamo i clandestini. In questa piazza ci sono italiani e immigrati regolari». «Martedì - ha aggiunto - sarò a Strasburgo con i nostri alleati, chiederò con Marine Le Pen che venga sospeso il Trattato di Schengen e vengano controllati i confini». Bossi ha esordito affermando che «l’integrazione è possibile se c’è il lavoro, altrimenti non c’è integrazione». E ancora: «La vera difesa non è Mare Nostrum, ma fare accordi economici, ma la sinistra spera di ottenere voti da questa gente», ha aggiunto il Senatùr. Il governatore delle Lombardia, Maroni: «Una piazza Duomo piena non l’avevo mai vista. Siamo forti. Parlo da ex ministro dell’Interno sull’immigrazione clandestina», ha continuato Maroni. «Mare Nostrum è una schifezza, lo dicono i dati e io dalla mia esperienza. È un mezzo per incentivarli a venire, alimenta l’immigrazione clandestina. Nel 2011, in 5 mesi, abbiamo risolto il problema, con i respingimenti», ricorda il presidente lombardo. «Si va la e gli si impedisce di partire». «Una Lega immensa che non ha confini, né politici, né geografici che vuole difendere il suo popolo dall’invasione», ha detto Borghezio. «Da Roma sono venuti in 1000 perché hanno capito che qui si difendono i confini, caro Alfano, caro Renzi, traditori. Quindi si difende anche l’Italia», ha concluso Borghezio. Sul palco anche il sindacato autonomo di polizia Sap: «Bisogna rispolverare la bussola del buon senso! - Ha detto il segretario generale Gianni Tonelli - Da poliziotto dico che non ha senso mandare i miei colleghi a mani nude a soccorrere e gestire immigrati e clandestini, come è successo questa settimana in Liguria o come accade sulle nostre strade tutti i giorni. Se non si ha rispetto dei miei colleghi almeno si pensi che un poliziotto ammalato è una risorsa perduta, è un costo per la collettività che qualcuno dovrebbe risarcire, vista la stupidità alla base del danno cagionato. I miei colleghi vengono contagiati da tubercolosi e scabbia anche a distanza di mille chilometri dai punti di sbarco a causa della mancanza di una cintura sanitaria per loro e per i cittadini». La manifestazione è terminata senza problemi, nonostante il «controcorteo» della sinistra antagonista.
Contro Mare Nostrum riemerge Bossi
La Lega in piazza: «La sinistra vuole ottenere voti da chi ci invade» «Non siamo contro i regolari, ma l’integrazione esiste solo se c’è lavoro»
