Politica

Belviso parte da 11 comandamenti

«Io sono l'Italia tua, non avrai Padania all'infuori di me. Riaprirai le case chiuse. Rispetterai gli omosessuali ed integrerai i disabili». I sindacati? «Vivranno solo di tessere».Sveva Belviso...

«Io sono l'Italia tua, non avrai Padania all'infuori di me. Riaprirai le case chiuse. Rispetterai gli omosessuali ed integrerai i disabili». I sindacati? «Vivranno solo di tessere». Sveva Belviso detta gli undici comandamenti per l’Italia. Al Tempio di Adriano, ieri, il capogruppo Ncd in Consiglio comunale, abbandona ufficialmente il suo partito e ne lancia uno nuovo, con mire nazionali e «che non riceverà mai soldi pubblici»: l’AltraDestra. A sostenerla i suoi elettori, persone comuni, già armate di bandiere e cartelli con il simbolo del nuovo partito. Il lancio dei contenuti è stato preceduto da tre testimonianze di giovani che vogliono voltare pagina (una ragazza, un giovane disabile ed un vincitore dell’ormai noto «concorsone»). «Eravamo la generazione del sorriso siamo diventati la generazione dell'ansia - ha denunciato Benedetta, 30 anni, di Forlì - Ho visto un modello crollare». Il merito dei giovani tra i 24 e i 36 anni «sfortunatamente viene sottovalutato, svilito - ha affermato Marco, del comitato 22 procedure per la Giustizia - Pensiamo alla fuga dei cervelli all'estero, un fenomeno tutto Made in Italy, o alla vicenda del concorsone, partita nel 2010 e oggi, nel 2014, ha visto assumere solo poche decine di vincitori a fronte di migliaia di ragazzi». Per Michele, un ragazzo disabile, «in un quadro così disastrato dove la risposta sembra essere solo la confusione, serve un nuovo partito». Poi il ritorno del professor Fernando Aiuti e il gran finale di Sveva Belviso: «La destra ha fallito perché i nostri leader nazionali hanno sbagliato. Otto milioni di voti spariti, non è una crisi, è una strage».

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