Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con decreto in data odierna ha nominato ai sensi dell'art. 135 della Costituzione, i due giudici della Corte Costituzionale. Il decreto è stato controfirmato dal presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi. Della nomina dei nuovi giudici costituzionali il capo dello Stato ha dato comunicazione al presidente del Senato della Repubblica, al presidente della Camera dei deputati e al presidente della Corte Costituzionale. I due nuovi giudici costituzionali di nomina presidenziale sono chiamati a sostituire Sabino Cassese e Giuseppe Tesauro, il cui mandato scadrà il prossimo 9 novembre. Si tratta di Daria De Pretis, ordinario di Diritto Amministrativo nell'Università degli Studi di Trento, e di Nicolò Zanon, ordinario di Diritto Costituzionale nell'Università degli Studi di Milano. Il Presidente della Repubblica, provvedendo prontamente alla nomina dei due nuovi Giudici Costituzionali, ha inteso confermare la più alta considerazione per la Corte Costituzionale e per l'esigenza che essa possa svolgere le proprie fondamentali funzioni nella pienezza della sua composizione. Il Presidente della Repubblica auspica pertanto che le sue nomine possano essere rapidamente seguite dall'elezione dei due Giudici Costituzionali di nomina parlamentare, per la quale si sono già tenacemente impegnati i Presidenti delle due Camere. Napolitano, provvedendo prontamente alla nomina dei due nuovi giudici costituzionali, «ha inteso confermare la più alta considerazione per la Corte Costituzionale e per l'esigenza che essa possa svolgere le proprie fondamentali funzioni nella pienezza della sua composizione». È quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa del Quirinale. Il presidente della Repubblica auspica pertanto che «le sue nomine possano essere rapidamente seguite dall'elezione dei due giudici costituzionali di nomina parlamentare, per la quale si sono già tenacemente impegnati i presidenti delle due Camere», conclude la nota.
Consulta, Napolitano nomina due giudici
Nominati dal Presidente della Repubblica Daria De Pretis e Nicolò Zanon. Il Capo dello Stato: "Ora agiscano rapidamente le Camere"
