Una forza autenticamente liberale non può non porsi il problema di garantire anche in Italia una moderna legislazione sui diritti civili fra persone omosessuali. Forza Italia ha tardato ad aprire un confronto su queste tematiche e a formulare proposte legislative coerenti con i principi di una forza liberale e riformista. In questo ritardo, ha pesato una componente religiosa integralista che ha fatto di questi temi una battaglia ideologica e politica di corto respiro. Con Papa Francesco queste posizioni hanno perso terreno e legittimità all’interno della stessa chiesa cattolica e dunque, anche in Forza Italia, le persone che più si erano impegnate sui riconoscimenti dei diritti civili delle coppie omosessuali e più in generale sui temi della bioetica, hanno potuto riaprire una discussione, anche grazie all’apertura dello stesso Berlusconi. Personalmente mi pare un po’ presto per parlare di matrimoni gay, ma sono a favore del riconoscimento delle unioni civili e dello stepchild adoption, ovvero l’adozione del figlio del partner in una coppia gay, come ha sancito una recente sentenza del tribunale di Roma. Quello dei diritti degli omosessuali è una questione seria perché riguarda i sentimenti più profondi delle persone, gli affetti e non ciò che qualcuno liquida come semplici capricci. Mi auguro dunque che si possa aprire una discussione libera e aperta per varare al più presto un provvedimento che garantisca i diritti fondamentali di ogni paese civile e moderno.
Spazio a diritti e libertà
di Manuela Repetti, parlamentare di Forza Italia