Il secondo giorno della kermesse il leader del MoVimento Cinque Stelle riempie il Circo Massimo. Lancia il referendum per uscire dall'euro dopo aver annunciato, il giorno prima, che a governare saranno i grillini perché "Renzi è un disastro". A scaldare gli animi degli spettatori ci pensa Edoardo Bennato, con lui duetta Grillo che dal palco canta "Abbiamo più iscritti del Pd". "Abbiamo già vinto, lo sanno anche loro, loro sono le scimmie. Noi siamo la base, un movimento e loro hanno un leader senza base. Abbiamo più iscritti del Pd", canta Beppe sulle note di Bennato, che poi intona la canzone "Mangiafuoco". Il leader M5S affianca il cantautore napoletano e, ormai senza più voce, improvvisa un blues. "I giornali dopodomani non ci saranno più - esordisce - ci prenderemo tutto, loro non ci saranno più. Questo è il movimento blues. Abbiamo già vinto, loro sono scimmie con il culo per aria, il loro è un culo rotto e pelato e va sempre più su, più su, più su, mentre noi siamo quaggiù". E sempre canticchiando, torna a ribadire: "Noi abbiamo la base, loro non ce l'hanno, sono senza". Dalla gru: "O diamo una svolta o mi butto giù". «Sono in alto come il Movimento Cinque Stelle». Così Beppe Grillo, salito su una gru sospesa a diversi metri d'altezza sul Circo Massimo, sorprendendo le migliaia di partecipanti a «Italia 5 Stelle»,. «Con lo sguardo dall'alto - prosegue - vedo Abruzzo, Molise, Sicilia, Val d'Aosta, vedo tutti, vedo un'Italia a 5 stelle che sta risorgendo, e dall'alto si può vedere l'Italia in cui si potrebbe vivere con le cose che osservo in questo momento, l'Italia che tutti vorremmo». «L'Italia che ha 161 punti protetti dall'Unesco come dono del mondo - spiega - che ha il 16% beni culturali patrimonio dell'Unesco, che potrebbero impiegare migliaia di lavoratori per guadagnare soldi, i soldi che si spendono invece - riferendosi all'alluvione a Genova - per la gronda da 3 miliardi, il terzo valico da 4 miliardi, lì dove sta di nuovo crollando il terreno sotto le ferrovie, con rischio di altri morti». E contro Renzi invoca l'esercito. La frase arriva dopo un invito a mettere in moto la macchina istituzionale dei soccorsi. "Io lunedì vado al casello e voglio che l'Esercito Italiano arrivi lì prima di Renzi", dice Beppe Grillo parlando dell'alluvione a Genova. All' Esercito il leader M5S si appella perché "deve mettersi li' e cercare di dare una mano", promettendo che "andremo tutti, per carità, è la mia città ma rivendicando che intanto "siamo qua - al Circo Massimo - per un bene comune, per mandare via questi cialtroni". "Non c'è più tempo", urla Grillo mentre sale di tono l'accusa contro la questione del modello matematico che non ha fatto scattare l'allerta, le impugnative al Tar che fermano le infrastrutture. E poi arriva una frase che riporta in ballo le divise: "Questa gente va fermata con l'Esercito, perché - dice - l' Esercito deve stare con gli italiani".
Grillo show al Circo Massimo: "L'Esercito fermi Renzi"
Nella seconda giornata della kermesse duetta con Bennato, poi sale sulla gru: "Diamo una svolta o mi butto giù" E lancia il referendum per uscire dall'euro
