Uno dei momenti più «tosti» per il lavoro in Italia: era dai tempi degli «autunni caldi» che non si registravano tassi di disoccupazione tanto elevati e da quegli stessi tempi non si ricordano tavoli di trattativa sindacale così roventi. E dalla parte dei sindacati ora spiccano due lady di ferro. Anna Maria Furlan è il nuovo segretario generale della Cisl. Il consenso è stato pressoché unanime: su 203 membri del Consiglio generale aventi diritto e 200 presenti, ha ottenuto 194 voti. Un plebiscito. Dallo spoglio delle urne annunciato all’auditorium di via Rieti, risulta che le schede valide sono state 194. Il plenum aveva poco prima accettato le dimissioni di Raffaele Bonanni, da lui stesso definite «irrevocabili», senza votazioni. Al termine del suo intervento la platea lo ha a lungo applaudito in piedi. E poi è arrivato il nome della possibile candidata. Che ha fatto subito sentire la sua voce. La Furlan ha aperto con una citazione dantesca il suo intervento subito dopo l’investitura a segretario generale della Cisl: «E quindi uscimmo a riveder le stelle...». Rivolgendosi al Consiglio Generale del sindacato, il neo segretario si è detta emozionata, ha ringraziato i suoi predecessori e la sua famiglia. «La prima elezione di una donna alla guida della Cisl ha un valore simbolico che va oltre la mia persona», ha proseguito, spiegando che quello di oggi «è un giorno di festa per tutte le donne e per la Cisl, ma vorrei che fosse un giorno di speranza per tutto il Paese». Secondo la Furlan «la crisi è stata sottovalutata all'inizio, e rende inadeguati gli strumenti ordinari per affrontarla». I retroscena di questo cambio di guardia sono molti, tanti quanti quelli dell’ascesa di Susanna Camusso ai vertici della Cgil. La sintesi di tutto è una sola: in questo momento di crisi ci si affida alle donne: grintose, decise, ma che sanno guardare al domani. Anche se, certamente le due non si troveranno d’accordo: «Fa male, fa male la Cgil a non valutare quanto successo ieri nell’incontro a palazzo Chigi dove si è riaperto il confronto che significa partecipazione e democrazia».
Quando il gioco si fa duro l’Italia si affida alle donne
Dopo Bonanni arriva al vertice della Cisl Anna Maria Furlan
