Politica

Ncd tratta (in segreto) con FI per la Calabria

Incontro fra Matteoli, Verdini e Gentile per una lista unica alle regionali che sostiene Wanda Ferro. Quagliariello: «Invitano i coordinatori e non me. Così non vanno da nessuna parte»

Scoppia il «caso Calabria», che fa tremare il Nuovo centrodestra: per le prossime elezioni regionali nel profondo sud l’Ncd è sulla via di un’alleanza con Forza Italia per sostenere un candidato unico, in perfetto disaccordo con la situazione nazionale. In Calabria Ncd sta attraversando un periodo di turbolenza, con forti contrasti interni e distanze sempre più nette dalla posizione ufficiale del partito. Ieri sera c’è stato un incontro a tre per ritrovare l’unità in vista delle elezioni regionali. Hanno cercato un possibile accordo: il presidente del tavolo azzurro sulle alleanze, Altero Matteoli, Denis Verdini e il senatore di Ncd Antonio Gentile, coordinatore regionale calabrese. Lo scopo è convergere sul candidato unico Wanda Ferro. All’incontro, per Ncd, avrebbe dovuto partecipare Gaetano Quagliariello, rimpiazzato all’ultimo minuto. A breve, comunque, in Calabria verrà ufficializzato il nome del candidato alla presidenza per la coalizione di centrodestra (qualunque essa sarà), che dovrà affrontare Mario Oliverio, risultato vincitore delle primarie del centrosinistra. Gli Ncd calabresi vogliono fortemente un accordo con FI. «La mia collocazione - ha spiegato Gianpaolo Chiappetta, capogruppo di Ncd alla Regione - rimane sempre nel centrodestra, poi bisogna considerare le alleanze». Oggi poi, alle 20,30, è in programma una riunione di onorevoli, senatori ed europarlamentari di Ncd con il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, per parlare della presentazione (annunciata, ma non ancora condivisa) di un gruppo unico Ncd, Udc, Popolari per l’Italia e Gal. Diversa la situazione in Emilia Romagna, dove già oggi potrebbe essere la giornata decisiva: ieri sera a Varese incontro Carroccio-Forza Italia, con probabili contatti tra il Cav e Matteo Salvini. Oggi, invece, è in agenda un vertice tra Matteoli, Giovanni Toti e lo stesso segretario della Lega Nord. Da tutto questo, in questa regione, gli alfaniani sono ufficialmente fuori. E difficilmente avranno possibilità di recuperare un’alleanza, visti gli attuali equilibri sul territorio. Massimo Palmizio, coordinatore regionale in Emilia di Fi, ha annunciato: «Mi auguro che si arrivi subito alla definizione di un accordo tra Fi, Lega Nord e Fratelli d’Italia. Così che, in settimana, riusciamo a individuare il candidato comune e ognuno potrà fare le sue liste». Ncd è certamente fuori? «Noi ci alleiamo con chi è come noi all’opposizione del governo Renzi», ha chiarito Palmizio. E proprio ieri la Lega ha svelato il nome del suo candidato: per la corsa alla presidenza dell’Emilia Romagna: il 35enne Alan Fabbri. «Fabbri è un ottimo candidato di bandiera - ha commentato Palmizio - ma se si fa una coalizione, il candidato deve essere condiviso».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.