segue dalla prima pagina L’Ordine dei ragionieri commercialisti, che possiede il palazzo nel centro di Roma, è disposto anche a finanziare parte dell’operazione. Il sindaco Marino ci ha dato il via libera. Ma c’è la burocrazia che rende il percorso molto complicato. Anche l’Amleto di Shakespeare si lamentava degli «intoppi della burocrazia». Del resto il costo di mantenimento dell’apparato burocratico di un teatro assorbe l’80 per cento dei finanziamenti. Incredibile, ma è proprio così. È evidente che c’è qualcosa che non va. Bisognerebbe puntare, invece, sulla detassazione, lasciare a chi fa teatro quello che guadagna. In questo modo premiando il merito. Non va nemmeno l’atteggiamento dei sindacati, ispirato ai principi del veterocomunismo, secondo cui si pensa prima al partito e poi al Paese. Anche per questo Muti ha fatto bene a lasciare il Teatro dell’Opera. Dobbiamo guardare avanti e ripartire da quel mestiere bellissimo e tremendo che è l’attore. Una porta che si apre sui sogni.
Bravo sindaco Sconfiggiamo la burocrazia
segue dalla prima pagina L’Ordine dei ragionieri commercialisti, che possiede il palazzo nel centro di Roma, è disposto anche a finanziare parte dell’operazione. Il sindaco Marino ci ha dato il via...