Politica

Sindacati da pensionare, non rappresentano più i lavoratori

La contrattazione è una parte importante delle relazioni sindacali ed il confronto tra le note parti sociali è determinato anche dal peso, vale a dire anche in termini quantitativi degli iscritti,...

La contrattazione è una parte importante delle relazioni sindacali ed il confronto tra le note parti sociali è determinato anche dal peso, vale a dire anche in termini quantitativi degli iscritti, però con un tasso così importante di pensionati iscritti alla Confederazione sembra che fino ad ora il confronto si sia basato molto sulla quantità e meno sulla qualità. Questa volta Matteo Renzi ha ragione quando si svincola e rifiuta di farsi stritolare dalla potenza del sindacato rosso, non per motivi ideologici, ma numerici. Perché un’analisi serena che si basa sui dati porta a dire che i trascorsi della Cgil condannano il sindacato della Susanna Camusso all'oblio: il sindacato tendenzialmente geriatrico è naturalmente destinato alla tomba. Non per ideologia, ma per consunzione. Se sfogliamo la pagina web della Cgil su sfondo rosso appare: «La Confederazione Generale Italiana del Lavoro è un’associazione di rappresentanza dei lavoratori e del lavoro. È la più antica organizzazione sindacale italiana ed è anche la maggiormente rappresentativa, con i suoi circa 6 milioni di iscritti, tra lavoratori, pensionati e giovani che entrano nel mondo del lavoro». Ma i pensionati pesano troppo e, probabilmente, i giovani troppo poco. In una fase storica in cui il lavoro scarseggia e i pensionati abbondano la politica di Matteo Renzi rischia di irritare di più i frequentatori delle bocciofile piuttosto che le tute blu.

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