Politica

La Mogherini «confida», Gasparri «affonda»

Michele De Feudis «Speriamo che per Massimiliano Latorre le ragioni mediche siano ascoltate dalla Corte Suprema indiana»: Federica Mogherini, ministro degli Esteri e Alto commissario Uer per la...

«Speriamo che per Massimiliano Latorre le ragioni mediche siano ascoltate dalla Corte Suprema indiana»: Federica Mogherini, ministro degli Esteri e Alto commissario Uer per la politica estera dell'Unione ha espresso questo auspicio a Bologna, intervenendo alla Festa dell'Unità. Per la responsabile della Farnesina il fuciliere del San Marco sta ricevendo cure «eccellenti» in India, ma come è di tutta evidenza, avrebbe bisogno di «serenità e della famiglia», e per questo il governo italiano sostiene l'iniziativa degli avvocati del Marò che sarà valutata dal magistratura indiana domani. Latorre, intanto sarà visitato oggi dal neurologo Salvatore Medicini, direttore dell'Ospedale militare di Taranto, che si tratteRrà in India per una settimana. Da Giovinazzo, dove si è tenuta la festa dei giovani di Forza Italia Everest 04, Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, ha chiesto che l'altro Leone del San Marco, Salvatore Girone, non sia lasciato ancora prigioniero a Nuova Delhi: «È una vera assurdità immaginare che Girone resti in India, quasi fosse un ostaggio». Per Gasparri il ministro della Difesa Pinotti ha fatto bene ad andare in India, ma avrebbe dovuto «spingere» per una soluzione imminente della querelle che riguarda i due fucilieri. «La nostra posizione è questa: i soldati italiani devono rientrare in Italia in attesa che i fatti siano accertati da un arbitrato internazionale. E su questo vogliamo la solidarietà dei nostri alleati negli scenari globali, dal momento che siamo un grande Paese, e rispettiamo sempre gli impegni internazionali per i quali siamo chiamati». A Bologna, infine, il consigliere regionale Galeazzo Bignami, esponente postmissino, ha manifestato con centocinquanta cittadini davanti alla Prefettura per chiedere al governo di accelerare il rientro dei soldati italiani in patria. «Abbiamo raccolto anche centinaia di firme», ha detto Bignami, impegnato in prima linea sul fronte della libertà per i Marò.

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