Critiche per l’assenza del premier Matteo Renzi e moniti della Bce al tradizionale Workshop Ambrosetti. E lui replica secco: «Domani sarò a Brescia per inaugurare una rubinetteria: io andrò tante volte dove le imprese investono», quanto a «polemiche su assenze e presenze, non le capisco». Sulle sponde del lago di Como nella splendida cornice dell’Hotel Villa d’Este, l’Italia e la sua economia sono state al centro delle attenzioni nella giornata di apertura della 40esima edizione dell’Ambrosetti. All’indomani del taglio del costo del denaro deciso dalla Bce, a Cernobbio è intervenuto il capo economista dell’Eurotower, Peter Praet che ha detto: «È buono che il governo abbia identificato le principali priorità. Non si può fare tutto insieme ma è necessario concentrarsi sulle riforme». Praet ha poi spiegato che il taglio dei tassi è stato deciso per attenuare i rischi di ribasso della crescita alla luce anche della contrazione dei redditi delle famiglie: «Quando vedi segnali di debolezza non puoi tardare a intervenire, ma la politica monetaria non può tutto. Serve piuttosto a guadagnare tempo. Adesso per l’Italia la prima e la più importante riforma è quella del mercato del lavoro, ma Pier Carlo Padoan lo sa bene, ne ha scritto molto quando era all’Ocse». L’economista ha poi parlato anche della «flessibilità dentro le regole» citata da Mario Draghi a Jackson Hole: «Quando fai le riforme puoi creare una qualche forma di incertezza nel breve tempo anche se poi più tardi tutto andrà meglio. Serve dare supporto insieme alle riforme strutturali». La messa in atto delle riforme, però, rappresenta un totem senza il quale non è possibile mettere in piedi alcuna negoziazione con l’Eurozona. Anche per questo Renato Brunetta non critica l’assenza del premier Matteo Renzi al Workshop: «Avrà cose più importanti da fare. Deve accelerare su lavoro e delega fiscale». Sulle stessa lunghezza d’onda anche il finanziere Davide Serra, molto vicino al premier Renzi. Il quale invece s’è beccato le critiche del fondatore di Italia Unica,Corrado Passera: «La politica deve saper ascoltare», a proposito dell’assenza del capo del governo. D’accordo, con Passera, anche Gianroberto Casaleggio, co-leader (con Beppe Grillo) del M5S: «Per quanto riguarda il gran rifiuto di Renzi a partecipare al "salotto buono" del Forum Ambrosetti si aspetta ancora di sapere i contenuti del suo incontro con Berlusconi avvenuto in un "salottino buono" del Nazareno». L’ex premier Enrico Letta ha fatto notare che l’assenza di Renzi «non mi sorprende perché già altri primi ministri, in passato, non sono venuti: Berlusconi varie volte da premier non è venuto, quindi non mi sembra una cosa che possa stupire. Può capitare». A rappresentare il governo ci sarà comunque una nustrita squadra di ministri composta da Angelino Alfano (Interno), Marianna Madia (Pa), Maria Elena Boschi (Riforme costituzionali), Federica Guidi (Sviluppo), Beatrice Lorenzin (Salute), Maurizio Lupi (Trasporti), Pier Carlo Padoan (Tesoro).
Renzi diserta Cernobbio e preferisce Brescia: «Vado dove si investe»
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