Scioperi, manifestazioni, blitz e proteste. I movimenti antagonisti preparano l’autunno caldo contro il «consolidamento del blocco di governo renziano e delle riforme, nel contesto del semestre di presidenza europea” che ìsegna una seconda fase delle politiche di austerity». Dopo un’estate di preparativi, dunque, tutto è pronto per la nuova ondata di contestazioni che, secondo l’antiterrorismo, potrebbero essere a rischio. La stagione è stata inaugurata la notte scorsa dai No Tav in Valsusa, dove c'è stato un blitz di una quarantina di attivisti al cantiere di Chiomonte. I militanti, a volto coperto, intorno alle 23, hanno attaccato la zona nord del cantiere lanciando pietre, chiodi a 4 punte, petardi e bombe carta verso l'area presidiata dalle forze dell'ordine. Il faro di tutte le contestazioni, però, il "modello partecipativo" a cui ispirarsi per preparare le nuove attività autunnali, è la manifestazione del 19 ottobre 2013 a Roma, con l'assedio al ministero dell'Economia, scontri con le forze dell'ordine e l'accampata a Porta Pia, davanti al dicastero delle Infrastrutture, andato avanti per alcuni giorni. Massima allerta, dunque, da parte degli investigatori che stanno monitorando il mondo antagonista. «Desideriamo sperimentare forme di sciopero sociale e metropolitano – si legge sui siti d’area - raccogliendo la sfida del blocco della città e dei suoi flussi, dell’aggressione della controparte nei suoi punti di accumulazione ed estrazione di valore». Mercoledì a Roma, sotto la sede del ministero dell'Istruzione, un altro assaggio di ciò che avverrà, con il blitz degli studenti che hanno contestato il Piano scuola del governo, e lanciato la mobilitazione del 10 ottobre, se le linee del Piano scuola «non rispetteranno i bisogni emersi da migliaia di assemblee tra studenti, docenti e cittadinanza». Tra il 15 e il 16 settembre, invece, l'Usb ha organizzato una "notte bianca" in alcune città, tra cui Roma, in occasione della prima causa del ricorso presentato contro «l’accordo siglato il 10 gennaio tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil, mirato ad escludere dalla rappresentanza il sindacalismo conflittuale». Sullo sfondo delle proteste degli antagonisti, poi, si inseriscono i Movimenti per il diritto all'abitare che, privati per per mesi dei leader Paolo Di Vetta e Luca Fagiano, costretti ai domiciliari, dopo l'udienza di ottobre del Riesame, torneranno in campo. I due, già a luglio, in un post sul web, hanno lanciato le mobilitazioni autunnali.
L’autunno caldo degli antagonisti romani
Ecco cosa ci aspetta. A metà settembre primo assaggio con i sindacati di base Assalto notturno dei No Tav con bombe carta al cantiere ferroviario in Valsusa
