Politica

La loro colpa è l’innocenza

di Gianluca Pini, deputato della Lega Nord

Partiamo da un principio di Giustizia, umana oltre che di diritto internazionale: se uno viene chiamato a lavorare diecimila chilometri lontano da casa sotto l'egida di una organizzazione internazionale o questa si fa carico di difendere questi uomini oppure lo stato al quale appartengono è tenuto, pena il coprirsi di ridicolo, a sfliarsi. È una regola di buon senso prima che di ingaggio militare. Ma il buon senso pare che nella vicenda di Salvatore e Massimiliano qualcuno lo abbia fin dal primo momento barattato per interessi inconfessabili. È arrivato il momento di alzare la testa, di smettere di subordinare il destino - e la vita - di questi due ragazzi agli umori della diplomazia internazionale, sempre meno credibile. Per questo ho fatto una proposta semplice, ma spero efficace: o entro la fine dell'anno i due Marò verranno a casa o inizieremo a ritirarci dalle missioni internazionali. Punto. Ripartiamo da qui per dare serietà all'azione politica. Dopo 2 anni e mezzo di vergogna abbiamo aperto uno spiraglio per i nostri soldati, che sono innanzitutto padri di famiglia, troppo spesso lo si è dimenticato.  E lo sfogo - più che legittimo - di Giulia ce lo ricorda. Perché l'unica «colpa» (se così si può definire) di Latorre e Girone è stata quella di essere innocenti. Nessuno ha finora mai accertato, forse volutamente, i fatti. Erano in servizio sotto bandiera Onu e l'Onu se n'è fregata. Oggi il minimo che possiamo fare è quindi ritirare l'appoggio a ogni attività in «team». Non staremo un minuto di più con un'organizzazione internazionale che non è in grado (o non vuole) tutelare i propri soldati. All'estero più che le prove muscolari apprezzano (e rispettano) la serietà dei comportamenti. La scelta di non offrire collaborazione a chi non ci sta aiutando è un segnale di serietà che la politica ha finalmente dato. Ringrazio i colleghi che hanno fatto quadrato su questa proposta. Apprezzabile la compattezza delle decisioni. Spiace per il distinguo di La Russa. Rispetto al nulla del passato abbiamo infatti dato un segnale importante. Non è risolutivo? Forse. Ma è il primo, vero, segnale concreto. Dividersi su questo è sterile e triste. Ed ora riportiamoli a casa. Prima possibile.

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