Centocinquantamila neo assunti nel 2015. In 80 mila saranno impiegati nella scuola dell'infanzia e della primaria. Venti mila copriranno le cattedre scoperte, mentre i restanti 60 mila saranno usati come organico funzionale. Gli altri 77.596 saranno impiegati nelle scuole secondarie, di primo e secondo grado. Matteo Renzi lancia la riforma della scuola in tv. "Noi sul tavolo mettiamo le idee che vedete e tutto il coraggio che abbiamo, per evitare il coro di lamentela dei rassegnati e dei cinici che già dicono: "Tanto non cambia mai nulla". Parla su Passodopopasso.it della riforma della scuola. "A voi chiedo di essere protagonisti e non spettatori", dice il presidente del Consiglio rivolgendosi agli italiani, studenti, famiglie e insegnanti. Dal 15 settembre al 15 novembre il governo entrerà negli istituti italiani per sondare le opinioni degli italiani. "Scriveteci, criticateci, diteci la vostra", dice Matteo Renzi nel suo videomessaggio. "Coinvolgetevi. Sono anni che fanno le riforme passando sopra la vostra testa. Stavolta, no. Vogliamo affrontare questa sfida insieme", dice ancora il presidente del Consiglio. Un anno per la rivoluzione. Due mesi di campagna di ascolto e un anno per una rivoluzione. E' il timing sulla riforma della scuola. Il premier propone un patto educativo non l'ennesima riforma, non il solito discorso che propongono tutti i politici adesso dobbiamo cambiare le regole...". Il presidente del Consiglio cambia anche tono di voce quando cita il refrain del politico-tipo e chiarisce che il suo progetto è diverso: "No, vi propongo una cosa diversa: abbiamo - sintetizza - un anno di tempo per rivoluzionare la scuola e, soprattutto, per darle importanza perché i poltici di solito quando parlano di scuola la mettono in fondo al sacco, come una delle ultime ruote del carro. La scuola è quella che resta, ma è la scuola il duore di tutto". Dice basta ai precari e alla supplentite, "ma ci vuole anche il coraggio di dire che si devono giudicare gli insegnanti e che gli scatti di stipendio devono essere sulla base del merito e non dell'anzianità". Legge di stabilità. Renzi punta sull'istruzione. Con la legge di Stabilità, cioè con il Bilancio dello Stato, mettiamo più soldi sulla scuola, perché non è un costo ma un investimento sul futuro". Lo assicura Matteo Renzi nel videomessaggio in cui ricorda che "chi vuole bene all'Italia vuole bene alla scuola". "A partire da gennaio - prosegue - ci saranno i provvedimenti normativi, perche' il 2015 sia l'anno in cui si inizia a fare sul serio, ma non ripartendo da capo, come sempre, ma provando a cambiare la nostra mente e mettendo la scuola al centro dell'Italia che verrà".
Renzi: "Tre miliardi sulla scuola" IL VIDEO-APPELLO
150 mila nuove assunzioni. Il premier lancia sul web la riforma dell'istruzione: " Basta precari, docenti di ruolo solo per concorso"
