Era il 2005, facevo parte del comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti. Venne in audizione il direttore del Sismi, gen. Pollari, ci informò con dettagliati particolari della presenza di un fondamentalista islamico che a Milano,addestrava dei kamikaze. Il sen. Brutti del Pd, si segnò addirittura il numero telefonico del predicatore di violenza! Successivamente ascoltammo il procuratore aggiunto di Milano, Spataro, che negò questo pericolo. Ma non ci convinse. Infatti in quegli anni un kamikaze, per fortuna non adeguatamente addestrato, si fece saltare all'ingresso di una caserma milanese, senza conseguenze letali. Spataro del resto aveva smantellato una efficiente organizzazione americana che aveva messo fuori gioco Abu Omar, un inquietante personaggio. Molti, anche con la toga, sulle spalle, hanno minimizzato l'offensiva fondamentalista e ostacolato apparati di sicurezza italiani o stranieri. Inutile dire che il Csm ha recentemente premiato Spataro, nominandolo procuratore della Repubblica di Torino. Nel nostro paese troppi trascurano minaccia fondamentalista. Ci si scorda, ad esempio, che uno degli attentatori della metropolitana di Londra si rifugiò in un quartiere di Roma sud, dove ora spuntano altri fondamentalisti che predicano indisturbati. Anni fa organizzai la proiezione di un profetico film del regista Martinelli, "Il mercante di pietre". Gianfranco Fini, presente in sala, criticò duramente il bellissimo film che narrava la storia di un islamico che arruolava terroristi a Torino. Troppi in omaggio al politicamente corretto hanno chiuso tutti e due gli occhi. E spesso è difficile tracciare un confine tra il fondamentalismo e il cosidetto "islam moderato", quantomeno ignavo e connivente di fronte ai jihadisti. La magistratura tace o addirittura perseguita chi combatte il terrorismo, gli enti locali concedono spazi e tanti in maniera beota sottovalutano la minaccia. Fino a quando? Califfati in Iraq, in Nigeria e perfino a Bengasi, nella Libia che si trova a poche miglia di mare dall'Italia. Se si legge il Corano le ambiguità abbondano. Lì si trova l'elogio di quanti "curano" il collo degli infedeli. Dobbiamo ripulire le nostre città dai fondamentalisti. Tolleranza zero con gli intolleranti, e occhi aperti davanti a tutti gli islamici.Mare Nostrum è una operazione demenziale anche perchè ha favorito l'infiltrazione di terroristi nel nostro paese. Flussi incontrollati, superficialità nei controlli, ci espongono a pericoli enormi. Non cesserà, Frontex plus, un nome da medicinale, consentirà di far arrivare ancora più clandestini in Italia. Intanto nei prossimi giorni, se le autorità resteranno inerti, andrò a Tor Pignattara per vedere se nel cuore di uno storico quartiere della Capitale si predica l'odio. Chi lo fa non ha diritto a moschee abusive. Ma a un posto in galera. Casomai con l'isolamento del 41 bis.
Attenti a far finta di niente
di Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato