«Non vado dove mi porta il cuore, ma dove mi porta la ragione» (cioè nel Pd). Con queste parole l’ormai ex capogruppo di Sel lascia il partito di Nichi Vendola dopo la rottura consumatasi sul voto favorevole al decreto Irpef. Dietro la decisione di Migliore c’è però la divisione tra le due anime del partito, quella filo renziana e quella d’opposizione. Migliore parla di idee incompatibili con l’appartenenza a Sel. Rammaricato Vendola: «È come un figlio, spero ci ripensi. C’è il pericolo che qualche esponente vada via, non che il partito si spacchi. Ci dividiamo sul renzismo e il dolore per me è grande». Nel frattempo Migliore era già a colloquio col vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, un incontro ufficialmente «fortuito», non «operativo». Con Migliore se ne vanno Claudio Fava - che parla di «scelta dolorosa e inderogabile per la distanza che ormai separa Sel dal suo progetto originario» - Titti Di Salvo e Ileana Piazzoni. Ferdinando Aiello e Michele Ragosta hanno invece annunciato il passaggio al Pd. Sarebbero altri 8 i parlamentari pronti a seguire Migliore per formare un gruppo autonomo riformista alla Camera anche con il Psi
Migliore e altri 3 lasciano Sel Altri 2 nel Pd
«Non vado dove mi porta il cuore, ma dove mi porta la ragione» (cioè nel Pd). Con queste parole l’ormai ex capogruppo di Sel lascia il partito di Nichi Vendola dopo la rottura consumatasi sul voto...