Cambio di marcia con più presenze in tv. Spunta il documento dopo la debacle delle europee ed è caos in casa M5S. Il dossier dello staff della comunicazione della Camera, destinato ai deputati, manda su tutte le furie Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Il documento va infatti in direzione opposta a quella indicata dai due co-fondatori del movimento. Lo staff invita infatti i deputati a battere maggiormente sulle presenze in tv. L'esatto opposto di quanto suggerito dal guru dei cinquestelle, convinto che la scelta di apparire sul piccolo schermo abbia fatto perdere voti al movimento. Inoltre, a quanto si apprende, a Milano non sarebbero piaciuti affatto i toni usati. In sintesi, il documento di quattro pagine farebbe fare una pessima figura ai cinquestelle. Ad aumentare l'irritazione, inoltre, alcuni messaggi veicolati nella riunione di ieri sera da Silvia Virgulti, Tv-coach esterna allo staff ma chiamata a fare una analisi del voto per comprendere al meglio gli errori commessi. Virgulti, riferiscono fonti parlamentari, avrebbe puntato il dito contro la comunicazione «negativa» di Grillo, e il messaggio «inquietante e non rassicurante» di Casaleggio. L'esperta si sarebbe spinta addirittura a criticare l'uso del cappellino da parte del guru M5S, reduce da un intervento alla testa. Per la Tv-coach se i parlamentari non fossero andati nelle piazze il risultato del movimento sarebbe stato addirittura peggiore. Tutte informazioni, queste, rimbalzate ben presto sulla stampa, che avrebbero indisposto i vertici del movimento. Poco fa Rocco Casalino, l'uomo incaricato di coordinare i rapporti tra Camera e Senato, è stato intercettato mentre si dirigeva alla Camera, scuro in volto, pronto a fare chiarezza sul dossier. La tensione, del resto, è alta e si respira anche all'interno dello stesso staff. Proprio ieri era circolata la notizia, poi prontamente smentita, di una uscita vicina dello Casalino. Intanto resta sul tavolo il documento reo di aver fatto infuriare i vertici pentastellati. Nel documento, tra le altre cose, viene riconosciuto il trionfo di Matteo Renzi alle urne e fatta una dura autocritica. Ma è proprio il 'consigliò di spingere l'acceleratore sulle apparizioni in tv che ha fatto innervosire i vertici, Casaleggio in particolare. Del resto, a quanto si apprende, già nei giorni scorsi il guru del movimento non aveva fatto segreto della sua contrarietà alle dirette tv dal quartier generale del M5S all'Eur nella notte dello spoglio. Grillo e Casaleggio avrebbero preferito abbassare l'attenzione mediatica e il risultato deludente riportato dai cinquestelle sembra avergli dato ragione. Intanto sono in corso sia alla Camera che al Senato le riunioni dei parlamentari M5S chiamati a fare il punto dopo il voto di domenica scorsa.
Spunta il dossier dello staff, Grillo e Casaleggio furiosi
Il documento post voto e rivolto ai deputati pentastellati: più presenze in t. E scoppia il caos
